
CASOLA (Caserta) – Finalmente il gran giorno all’Eremo di San Vitaliano di Casola è arrivato. Tra l’entusiasmo generale e la lunga preparazione di tutti gli organi competenti, è stato inaugurato il primo Sacrario nazionale dei Caduti Militari e Civili nelle missioni internazionali di pace. Un luogo dove la memoria potrà avere un punto cardine, un posto concreto, per poter ricordare il continuo impegno militare della nostra splendida Nazione. Un luogo di uomini valorosi, che avranno continuità e pace, dove chiunque potrà sostare per una preghiera, un elogio, un commosso commiato, grazie ad un percorso multimediale di foto diari e aneddoti.
Un progetto ambizioso nato da un’idea di Daniela Paglia, sorella di Gianfranco Paglia, che scossa dalle immagini della strage di Nassirya, all’età di undici anni si adoperò attraverso una lettera inviata al Capo di Stato Maggiore della Difesa, affinché quel sacrificio e non solo quello, cadesse nell’oblio.

La cerimonia – promossa dalla Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Colonello Gianfranco Paglia, in collaborazione costante con Don Valentino Picazio rettore dell’eremo e il Comune di Caserta – ha visto la partecipazione di numerosi familiari dei 176 eroi caduti provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno accolto con emozione ed enorme piacere il ministro della difesa Roberta Pinotti.
Il ministro ha prima voluto visitare il nostro piccolo plesso scolastico di Casola, dove i bambini l’hanno accolta festeggiandone l’arrivo con la loro estrema semplicità e delicatezza. Un intervento che ha emozionato da subito, dall’ingresso nella scuola, dove i piccoli studenti sono riusciti grazie all’impegno preciso e proficuo di tutte le insegnanti a catalizzare l’attenzione verso questa loro impegnativa prova, come scolari e non solo. Le insegnanti del plesso scolastico di Casola hanno lavorato in questi giorni sul significato profondo del Sacrario, coinvolgendo i bambini in un iter strutturato sulla integrazione multietnica, primo simbolo di costruzione verso la Pace, attraverso una significativa immagine di un mappamondo cullato tra le braccia di un piccolo scolaro.

L’accoglienza è stata tutta incentrata sul tema della pace; un percorso di grande ed evidente lavoro, come stesso la ministra ha voluto sottolineare, a segnare non solo il grande evento che si stava compiendo, ma soprattutto a rendere reale ed efficace un tema che sta a cuore a tutti gli italiani. Durante la cerimonia, infatti, la ministra non ha nascosto la commozione per una così sentita e calorosa partecipazione, abbracciando simbolicamente tutti e ringraziando per l’impegno e l’accoglienza.
La dirigente scolastica Angela Cuccaro nel suo intervento ha espressamente voluto ribadire che i bambini sono il pilastro per la costruzione del nostro futuro di pace, “strappando” una promessa di ritorno al ministro fra un anno esatto, “perché le periferie diventino il fulcro di un Italia che funziona, con l’impegno appunto di presenze costanti come questa”.
