Capodrise, San Padre Pio incontra nella sua Terra il Venerabile Giacomo Gaglione dall’11 al 18

CAPODRISE (Caserta) – Nella giornata di ieri, 6 settembre 2016, don Giuseppe Di Bernardo, parroco di Sant’Andrea Apostoli in Capodrise (CE) parrocchia del venerabile Giacomo Gaglione, sul social facebook scrive «Carissimi, come già annunciato domenica scorsa, ci apprestiamo ad accogliere a Capodrise le Reliquie di San Padre Pio (le tre in foto: il saio francescano, un guanto, un lino intriso del sangue delle stimmate) provenienti dal Convento di Pietrelcina. Arrivo domenica 11 settembre pomeriggio e saluto domenica 18 settembre in serata. Una settimana di grazia in questo Anno giubilare straordinario della misericordia…a breve il programma completo! Iniziamo a prepararci con la preghiera a questo evento: “Padre Pio torna a salutare il suo amico Giacomino Gaglione”. Buona serata a tutti! ».

Dunque un momento di Festa per la Chiesa di Caserta e per l’Apostolato della Sofferenza, sodalizio fondato e diretto nei suoi anni di vita dal Venerabile Giacomo Gaglione.

Il rapporto tra Padre Pio e Giacomo Gaglione è da tutti noto e lo stesso Antonio Socci nel libro «Il Segreto di Padre Pio», parlando dei figli e delle figlie di Padre Pio, riprendendo i profili dei protagonisti della spiritualità di Padre Pio, riprende un testo in cui elencando i «figli» spirituale del frate francescano riporta «e poi ancora il Servo di Dio Giacomo Gaglione, “suscitatore del movimento delle «anime vittime», da cui prese ispirazione, per la sua fondazione dei «Volontari della Sofferenza» il Servo di Dio Luigi Novarese”».

 

Una esperienza, un legame tra i due l’uno cappuccino e l’altro del Terz’Ordine Francescano che sono uniti anche dal nesso tra malattia e crisi, per averlo vissuto sulla propria pelle prima, nel caso del Venerabile come «una operazione chirurgica» operata da Padre Pio, così che gli «cambiasse la testa».

Ed è lo stesso biografo di Padre Pio, don Adolfo L’Arco a scrivere: «Vedere Padre Pio e dimenticare la ragione del mio viaggio a San Giovanni Rotondo fu tutt’uno».

Ed ancora il Venerabile, apprendiamo dalle testimonianze su di lui al suo amico Vicari, prefetto di Palermo, riferisce «Padre Pio mi fece un’operazione chirurgica, mi levò una testa e me ne mise un’altra», ed ancora «ai piedi di Padre Pio ho avuta la grazia della conversione», come ricorderà poi anche il Canonico Di Maio.

Don L’Arco scrive: «Una visita a Padre Pio ed un viaggio a Lourdes gli cambiarono la testa. […] fenomeno, questo, superiore a qualunque miracolo. I parenti, gli amici ed i conoscenti avvertirono tutti la trasformazione prodigiosa che diede il via alla santità eroica».

Un rapporto tra Padre Pio e Gaglione unico al punto che il frate mandava dal paralitico i suoi figli desiderosi di conforto ed il secondo per ogni affronto al primo la prendeva come una questione personale talchè un giorno sfogliando il giornale lesse che era inibito il contatto con Padre Pio e non mancò di sfogarsi presso il suo vescovo per capire fino a che punto era giusto.

Forte sarà il legame tra i due fino alla morte del primo anche surrogata dal fatto che Padre Pio accetterà di essere il primo presidente dell’Apostolato della Sofferenza subentrando al fondatore Giacomo Gaglione.

Nella sua vena artistica il venerabile ebbe a fare anche ritratti di Padre Pio.

Per una conoscenza del pensiero del Venerabile Giacomo Gaglione si suggerisce anche la consultazione della pagina Social “Giacomo Gaglione” al link https://www.facebook.com/VenerabileGiacomoGaglione/