MADDALONI (Caserta) – Oggi 7 luglio 2016 il giornalista Pasquale Marotta avrebbe compiuto 54 anni ed avrebbe spento le candeline sulla torta circondato dai suoi cari.
Ma Pasquale è nato al cielo qualche anno fa a da là accogliere gli auguri dei suoi cari, dei suoi familiari e dei suoi amici ancora in vita sulla terra.
Ma chi era Pasquale Marotta?

La vita di Pasquale (1), volendo parafrasare Luciano de Crescenzo, è stata breve ma vissuta.
Pasquale, come ha avuto modo di ricordare la mamma Lidia, parlando dell’avvio dell’esperienza del Tabacchi di via Santacroce, era uno a cui piaceva fare tante cose e con impegno anche se poi con il tempo se ne stancava. Certamente l’esperienza del Tabacchi, così come quella di Giornalista, la prima di meno in verità rispetto alla seconda, le ha portate avanti con impegno senza stancarsi (2).
Pasquale Marotta era conosciuto da tutti come il giornalista ed era stimato per la sua correttezza, ed era per molti “lo strumento” per denunciare “qualcosa che non andava”, che poteva essere anche la più semplice illuminazione non funzionante in una strada. La sua attività ha avuto una funzione sociale.
La collaborazione giornalistica o comunque l’impegno dell’informazione gli è venuto dal bisogno di dire le cose per quello che erano, riportare il pensiero dei cittadini e dare una sterzata alle vicende che spesso riuscivano anche a livello amministrativo a svincolarsi per le sue analisi in cui tutti credevano ma nessuna aveva il coraggio di dire e per questo collaborerà con il Corriere di Caserta, la Gazzetta di Caserta e naturalmente per Orizzonti (3).
Informazione ed Idee con Pasquale andavano di pari passo e soprattutto la seconda non era subalterna alla prima, Pasquale, talvolta anche un po’ provocatoriamente, anche un po’ sarcasticamente svelava con la sua firma quello che tutti o pochi sapevano ma nessuno aveva il coraggio di scriverlo.
Con la sua firma ha curato i temi più vari dell’informazione e si è dedicato molto alla promozione della identità e cultura del territorio, non mancando di fare da bastian contrario rispetto a tradizioni che secondo al sua visioni potevano ledere beni artistici ed architettonici locali. Ha sostenuto fortemente il tema ambientalista ed in esso si rivedeva affrontando anche in prima persona.
Pasquale aveva tanti amici e tanti conoscenti. Amici con i quali magari aveva avuto brevi rapporti per poi, talvolta anche per il sopraggiungere delle esigenze personali e lavorative, ed altri con cui ha avuto un rapporto stabile nel tempo che potremmo più collocare nella sfera delle conoscenze. Per ciò che mi riguarda spero di essere stato un suo buon amico, e dal suo atteggiamento ne ho avuto riprova.
Pasquale nonostante tanti amici e conoscenti non ha mai avuto mire politiche o partitiche. È stato invece spesso, molto spesso, con tanta frequenza coinvolto o si è fatto promotore di associazioni, comitati e movimenti, specialmente quelli per il benessere ambientale o per la salute.
Per un dettaglio più anagrafico va detto che Pasquale Marotta (Maddaloni 7 Luglio 1962 – Maddaloni 30 gennaio 2014) nasce a Maddaloni ove è sempre riseduto nasce da Michele da Lidia De Angelis, dal cui matrimonio nasceranno Angelo, oggi poliziotto in pensione, e Pasquale. Padre commerciante e madre casalinga hanno educato la famiglia nel rispetto degli altri e nell’osservanza religiosa. Pasquale ha sempre aiutato il padre, commerciante di legname in Abruzzo, nell’attività di famiglia soprattutto nei periodi in cui la scuola era chiusa.
Pasquale troverà l’amore in Filomena Correra (Maddaloni 30 aprile 1964) con cui si unirà in matrimonio il 4 agosto 1990 nella chiesa SS Annunziata di Maddaloni e dalla cui unione nasceranno i figli Michele e Lidia.
Pasquale e Filomena si conobbero nel febbraio del 1981 ed a luglio dello stesso anno lui partì per l’America rimanendoci per ben 9 mesi. Al suo rientro disse a Mena che era ritornato solo per lei. Quindi dopo circa un decennio si sposarono e nel 1991 nacque Michele, dopo otto anni Lidia (4).
Pasquale è sempre stato impegnato nel sociale e nella protezione civile. Ed infatti, la sua tabaccheria, attività che lo ha maggiormente caratterizzato professionalmente ed attraverso la quale da tutti era conosciuto, era diventata dopo il normale orario di lavoro luogo di incontro per discutere dei problemi della Città.
Amico e confidente di tutti, schietto e senza peli sulla lingua. La sua tabaccheria era il luogo dove le persone del rione venivano per farsi compilare bollettini, leggere e scrivere lettere, farsi consigliare era l’amico di tutti e sempre a disposizione per qualsiasi problema. La tabaccheria era anche la sede dove lui raccoglieva notizie e scriveva per il giornale.
Da qui, infatti, la passione per lo scrivere che concretizzerà inizialmente con Corriere di Caserta nel 1993 per poi passare alla Gazzetta di Caserta.
Per Hobby va detto che ha praticato molti sport tra cui equitazione (5) era un mountain biker: faceva chilometri con la bici ed a tal proposito la moglie ricorda che quando lei era in vacanza a Baia Domizia lui andava con la bici da lei partendo da Maddaloni fino a Baia. Ha poi fatto parte del CAI.
Racconta la moglie Mena: “Non ha mai esternato i suoi sentimenti ma è sempre stato gioviale sorridente e quelle rare volte che si arrabbiava bisognava lasciarlo stare ….. dopo un po’ ritornava tutto come prima. Difetto non ammetteva mai di avere torto” ed era molto legato alla famiglia (6). Ed era perché nella famiglia si formasse una coscienza responsabile .
Amava la buona cucina e si vedeva dalla stazza, per la serie: toglieteci tutto ma no il cibo.
Altre passioni sono state il bricolage (7) ed i viaggi, soprattutto con il camper, e naturalmente la lettura anche di riviste di storia, viaggi e motori, turismo.
(1) Per approfondimenti vedasi a firma Michele Schioppa, in L’Eco di Caserta, “Maddaloni, l’amico giornalista Pasquale Marotta e la sua informazione onesta” del 19 aprile 2016 e “Maddaloni, dal ricordo di Pasquale Marotta al Rapporto sulla pena di morte, al Convitto ed in Radio” del 1 febbraio 2016.
(2) Ricordandolo in un convegno a lui dedicato il 30 gennaio 2016 nel Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni si è ricordata anche la sua collaborazione radiofonica a “Dietro l’Angolo”.
(3) Discorso a parte per Orizzonti, la fortunata e provvidenziale testata periodica maddalonese nata dall’idea di Giuseppe Ceci e che veda nella redazione oltre a Pasquale Marotta dei suoi cari amici come Giuseppe Miretto, Vincenzo Sollitto, Lello Verdicchio, Arturo Cerreto, Felice Fusco, Aniello Renga, Alberto Marzaioli, Alfredo Omaggio, per un po’ anche lo scrivente, ed altri. Con questa esperienza riuscì ancora meglio Pasquale nella sua missione di fare informazione. Inizialmente la redazione di Orizzonti storia fu la sezione locale dei CISL di via Marconi a Maddaloni.
(4) Pasquale frequenterà la Scuola Elementare “Luigi Settembrini” via Roma, la scuola Media “E. de Nicola” poi ha frequentato l’Istituto Industriale di Maddaloni per due anni e poi si è diplomato in Ragioneria presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Nola In verità era desideroso di continuare gli studi ma subito dopo il diploma il padre si è ammalato ed ha rinunciato a proseguire gli studi per stargli vicino.
(5) Il rapporto con gli animali andava oltre, infatti, ebbe anche 4 cavalli, due cagnolini. e dei gatti.
(6) Il suo carattere è stato forte e determinato: L’ho visto piangere solo alla morte del padre che ha curato e gli è stato vicino sin da quando è comparsa la malattia, non lo ha lasciato mai un minuto. Ha sacrificato tutto per il padre: studi e lavoro.
(7) Altre passione sono state il bricolage che lo ha portato a creare decine di modelli di navi di diversa grandezza ed anche in bottiglia. In casa faceva anche lavori di muratura e tinteggiatura. Tutto con precisione e studiato su riviste specializzate.
