Maddaloni, si chiude l’anno scolastico con il Procuratore Roberti al Villaggio dei Ragazzi

MADDALONI (Caserta) – Inedita chiusura dell’anno scolastico al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni con il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, che incontra gli studenti nell’ambito delle iniziative a ricordo del sedicesimo anniversario della morte del fondatore don Salvatore d’Angelo.

L’appuntamento, apprendiamo dalla nota alla stampa, è per sabato 3 giugno, dalle ore 10.30, presso la sala Chollet dell’ente maddalonese, dove si terrà un incontro-dibattito tra il Procuratore nazionale antimafia, dott. Franco Roberti e gli studenti delle scuole superiori del “Villaggio” sul tema: “Libertà e legalità: un vincolo indissolubile”. A fare gli onori di casa, il Generale Giuseppe Alineri, Commissario Straordinario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, il quale in merito ha affermato: “Il concetto di legalità racchiude in sé gli ideali di giustizia, di verità e di libertà: solo laddove trionfa la legalità i cittadini non subiscono; al contrario, vedono riconosciuti i propri diritti e le regole di convivenza sociale”. “Il rispetto della legge – continua il Generale Alineri –  è fondamentale per respingere l’intolleranza, la discriminazione  e la prevaricazione. Nelle  nostre terre, infatti,  la mancanza di legalità permette alle organizzazioni malavitose di  controllare indisturbate vaste aree territoriali, di  essere spesso parte attiva nell’economia di riferimento e addirittura nelle amministrazioni pubbliche”. “Il sistema di corruzione  che imperversa in questi territori – conclude il Commissario Alineri – si avvale anche di una burocrazia talvolta poco trasparente che  produce danni notevoli, sia di ordine economico che etico, favorendo  una grave crisi di fiducia che spesso genera comportamenti poco virtuosi. E’ solo attraverso il rispetto della legalità che le nostre terre potranno ritornare a crescere, a svilupparsi e a divenire parte di  uno Stato di diritto, un vero Stato democratico”. A moderare il dibattito il giornalista Lorenzo Calò.