Maddaloni, lo Chef Giuseppe Daddio una eccellenza del territorio italiano

 

MADDALONI (Caserta) – Tra le eccellenze maddalonesi va indubbiamente indicata quella dello Chef Peppe Daddio, esperto “Maestro” della tavola che ha cucinato per Re, Regine e Papi[1].

Per la Scuola superiore lo troviamo a Piedimonte Matese all’Istituto Alberghiero “Cappello”[2], avendo iniziato a maturare la passione per la culinaria, che frequenterà dall’anno ‘90 al ’95 e svolgerà l’apprendistato al Cristallo di Cortina D’Ampezzo[3].

Dopo un periodo di sperimentazione, quindi, inizialmente presso un laboratorio di via Cancello, unitamente ad Aniello Di Caprio, nasce l’idea di far nascere la scuola “Dolce & Salato” di Maddaloni della quale ancora oggi è direttore dei corsi[4].

Troviamo lo Chef Daddio negli anni ’96-98 al Ristorante Marino preso il Teatro Alla Scala di Milano, di proprietà di “Trussardi”, in qualità di chef di partita[5].

Nel 1998 è al “Badrutz’s Palace Hotel di St. Moritz”[6].

Daddio nel 2000, continuando a fare formazione, lo troviamo nel 2000 entrare a far parte della cucina dell’hotel Eden di Roma allora insignito di una stella Michelin, ed in quel periodo viene contattato dal famoso Chef Romano Antonello Colonna, con cui inizierà una collaborazione anche televisiva[7] e da qui (2001-2002)  sarà sous-Chef di cucina de L’Hotel Capri Palace dell’isola Caprese.

Ed ancora, partecipa a svariati eventi importanti come il pranzo della Regina d’Inghilterra (nel 2002), altre cene per Istituzioni politiche e formali dello Stato presso Palazzo Chigi e tra i suoi ospiti vanno ricordati il Presidente Cossiga ed altri[8].

Lo Chef oramai è più che noto nell’ambiente culinario internazionale e da marzo 2006 entra al Dwine Restaurant di via Partenope a Napoli come consulente di cucina, successivamente affascinato dalla bellezza, dallo charm e dal progetto ambizioso del Dwine, decide di diventare lo Chef esecutore della cucina.

Dal 2008 passa da Napoli al suo territorio dove a San Leucio di Caserta avvia con successo la Locande Delle Trame, esperienza che conduce dal 2008 al 2010[9]. E qui, nel 2008, il Presidente della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo”, P. Miguel Cavalle Puig, LC, con l’amm.re Matrisciano ed altri, chiede a Daddio di fare da consulente per la nascita dell’Ipsar della Fondazione maddalonese[10].

Giuseppe Daddio è autore del  libro “Ricett’iSs”, edito per le edizioni Zafferano, stampa dicembre 2008, presentazione nel 2009 e che è stato riconosciuto come miglior libro di chef italiani dell’anno 2010, con premiazione a Parigi nel febbraio 2010 per la categoria “Best Chef Book” a cura della Gourmand World Cookbook Awards di Madrid-Spain[11].

La ricerca dello Chef Daddio per sperimentare o consolidare esperienze è all’ordine del giorni e quindi nel 2012 viene contattato da un gruppo di attività di gastronomie all’interno dei centri commerciali  Billa dove tutt’oggi ne è testimonial e ricercatore per il gruppo in tutti i paesi dell’est. In particolare in questa attività si occuperà della promozione in Slovacchia, Slovenia, Russia, Ucraina, Cecoslovacchia, ed altri[12].

Uno degli ultimi incarichi molto ambiziosi per lo chef è stato quello affidargli il pranzo per il Papa Francesco per la sua recente visita a Napoli, 21 marzo 2015,  presso la casa circondariale di Poggioreale. Per lui è stata una grande opportunità dopo aver cucinato per Woody Allen e la Regina Elisabetta[13].

Lo Chef Daddio, tra le altre cose è stato premiato come Illustre maddalonese in occasione della prima edizione del Premio relativamente all’anno 2015 e consegnato nel corso della omonima manifestazione lo scorso 30 gennaio 2016[14].

Lo Chef Daddio con la Scuola di Cucina “Dolce & Salato” (la sede è in Via Forche Caudine, 141- S.S. 265 a Maddaloni (CE) Tel. 0823 436022  info@dolcesalatoscuola.com ) intende trasmettere la sua identità e la sua esperienza maturata negli anni e quindi la sua competenza che ne fanno la missione della vita a disposizione di tutti affinché i discenti possano maturare le giuste competenze che li renderanno competitivi nel mercato mondiale[15].

Lo Chef Daddio trova l’amore della sua vita in Livia Giordano (Napoli 12 marzo 1980) con cui convola a nozze il 2 febbraio del 2000 a Napoli, e dalla cui unione nasceranno Manuel (percorso Alberghiero iniziato), Sara (Studente del Liceo Linguistico) e Sefora (studente delle Scuole Medie), tutti avviati a seguire o a completare l’attività paterna[16].


[1] Giuseppe Daddio (Maddaloni  14 giugno 1976) nasce da Clemente (Maddaloni 17 aprile 1946) ed Anna Iannone (San Felice a Cancello 16 aprile  1949). Famiglia devota e di estrazione contadina gli ha consentito di apprezzare la natura ed i suoi frutti, anche quelli di natura enograstronomica.

Dal Matrimonio di Clemente ed Anna avvenuto il 13 agosto 1972  nella chiesa di San Felice Martire di San Felice a Cancello sono nati: Filomena, Giuseppe, Gennaro e Fortuna.

Giuseppe da piccolino frequenterà l’asilo Finelli, posto in container all’incrocio tra via Cancello e via Grotticella e qui anche i primi anni della scuola elementare che poi completerà in quello che fu il nuovo edificio scolastico di via Cancello, nei pressi della chiesa di Santa Sofia. La scuola media la frequenterà presso il plesso dislocato nella Fondazione Villaggio dei Ragazzi, maturando con tale struttura un legame che lo vedrà protagonista nel 2008 della nascita dell’Istituto Alberghiero.

[2] In questi anni si sviluppa l’amore per la cucina ed i prodotti enogastronomici, infatti, inizia la sua carriera molto presto all’età di 13 anni, ad iniziare da attività locali maddalonesi come “La Posada” ed ancora  in ristoranti importanti e rinomati alberghi d’Italia. A tal riguardo come aneddoto va ricordato che la decisione di seguire la strada della ristorazione nasce in emulazione del cugino Giuseppe Ruotolo, anche lui avviato al percorso della ristorazione, che per cause accidentali salì al cielo troppo giovane.

[3] Nel corso degli anni di studio farà diverse esperienze come quella di apprendistato al Cristallo di Cortina D’Ampezzo il che non gli impedirà di alternare apprendistato allo studio così da conciliare buone esperienze lavorative ed ottimi risultati scolastici.

[4] Dolce per la Pasticceria che fa capo ad Aniello Di Caprio e Salato per la gastronomia che fa capo a Giuseppe Daddio. Siamo nel 1996, in questo stesso periodo essendo una persona molto intraprendente, inizia ad impegnare il tempo libero in attività di aggiornamento professionale sia per la cucina che per la pasticceria con Aniello Di Caprio, in particolare a Venezia. Lo scopo è fare in modo che siano i Maestri della Cucina, della Pasticceria e delle altre arti Culinarie a venire a fare formazione a Maddaloni e l’operazione, a tentoni e con tanti sacrifici riesce. Daddio e Di Caprio in contemporanea portavano avanti altre esperienze professionali e mettevano in calendario piccoli e grandi eventi formativi. Il Laboratorio nel 2008 si trasferirà a Via Forche caudine presso uno stabile destinato alla pasticceria e ricettività gastronomica condiviso con la storica pasticceria “Lombardi” di Maddaloni, mentre nel 2013 avrà la Scuola “Dolce & Salato” l’attuale sede prestigiosa sempre in Via Forche Caudine a Maddaloni.

[5] Per la curiosità del lettore va detto che in questi stessi anni, 96-97, lo troviamo iscritto alla Facoltà di Economia e Gestione dei Servizi Turistici a Buonalbergo (BN), dipendente dalla Università di Fisciano, dove diede anche una decina di esami anche se poi preferì optare direttamente per la pratica ed i suoi successi gli hanno dato le opportune soddisfazioni.

[6] Dal luglio 1998 per undici mesi sarà chiamato a svolgere il servizio d’obbligo di leva che svolgerà ad Arezzo, a Potenza ed infine a Maddaloni. Quasi in contemporanea, nei primi mesi del 1998 lo troviamo in Svizzera presso la stupenda Cornice Alberghiera “Badrutz’s Palace Hotel di St. Moritz”e lì perfeziona le tecniche di cotture, discipline alimentari e si forgia il carattere per essere un valido elemento della brigata dei 50 cappelli bianchi.

[7] Il contatto avviene proprio presso l’Eden dove Colonna sarà ospite, ed a  seguito di questo approccio inizia la collaborazione con Colonna a Labico,della città metropolitana di Roma, conducendo di Mattina con successo un programma gastronomico tematico televisivo”Alice”. Siamo nel 2001 ed il set è organizzato in un capannone. Di Mattina si prepara la trasmissione, di pomeriggio si registra ed in serata nuovamente al lavoro al ristorante con Colonna. In quella trasmissione per via dell’estro e della attenta formazione e capacità inventiva  furono ideate dallo Chef Daddio ben 450 ricette inedite che ebbero forte riconoscimento[7]. E seppur crescenza in successo e fama nel settore di riferimento, in contemporanea, a tale impegno televisivo, di sera Daddio si impegnava a eseguire la filosofia dello Chef Colonna presso L’osteria di Labico, fregiato ristorante da una stella Michelin.

[8] In questo periodo, siamo nel 2003, con lo Chef Colonna svolgerà delle attività di consulenze gastronomiche in Giappone. Un cammino fregiato di successi e soddisfazioni quello di Daddio al punto che lo stesso Colonna, accortosi della consistente professionalità e rigore del suo “Delfino” Giuseppe Daddio, gli affida il ruolo come executive Chef di Cucina di un nuovo albergo di Capitale al centro di Roma “Es Hotel”,  dove rimane in carica per quattro anni (dal 2002 al 2006) a gestire le cucine del prestigioso albergo di lusso e Design capitanando una team di 20 cuochi.

[9] Qui riscuote successo sia verso la stampa che per il pubblico di avventori. Oramai la sua presenza, alla luce delle pregresse esperienze e della fama nota nel settore, è motivo di attrazione d’ogni parte da parte di ricercatori di prelibatezze culinarie e critici del settore. Qui dirige con maestria, costanza e talento una cucina fatta di proposte rappresentate da piatti creativi di timbrica mediterranea con riferimento al territorio. Grazie a preparati con materie prime di primo ordine e tecniche di cottura d’avanguardia, che fanno di lui una certezza per la gastronomia campana.

[10] Scuola che operativa dal 2009 sarà annunciata dallo stesso Daddio e dalla dirigente prof.ssa Giovanna D’Onofrio, nel corso di una trasmissione su Rai Uno (Uno Mattina) destinata alla presentazione del libro di P. Cavalle dal titolo “Vincere  l’Indifferenza”, siamo nel marzo 2008.

[11] In questo periodo, il 9 maggio 2012 riceve il titolo di Ambasciatore nel mondo per la mozzarella di Bufala Campana.

[12] Indubbiamente lo Chef Giuseppe Daddio negli ultimi anni ha maturato una esperienza davvero concreta nel condurre attività di consulenza per start – up ed attività del food già avviate.

[13] Da sostenitore della Dieta Mediterranea lo troviamo a firmare, a quattro mani con il prof. Giorgio Calabrese, “Dietra mediterranea Salute e Bontà”, Malvarosa Edizioni 2015, che si pone quale testo di riferimento per la conoscenza della alimentazione mediterranea e strumento non solo di uso pratico per la ricchezza di proposte culinarie ma anche didattico per la divulgativa e scientifica, al contempo, presentazione dei prodotti tipici e della loro preparazione ed abbinamento.

[14] Lo Chef Daddio, per gli amici Peppe, è spesso presente negli studi radiofonici di New Radio Network al microfono del giornalista Vincenzo Lombardi, così come in ante emittenti radiofoniche (Kiss Kiss, 101, Club 91, etc), televisive (tutte le maggiori emittenti regionali) anche RAI (Ra1, Rai2 e Rai3, dai Tg alle trasmissioni come Uno Mattina, Porta a Porta,  indicare i canali e le trasmissioni di cui si è stati ospite), MEDIASET (programmi come Gusto e simili), La7 (programmi di attualità e gastronomia) e Gambero Rosso.

La stampa locale e quella nazionale (La Repubblica, Il Denaro, il Mattino, etc.) lo hanno seguito ed hanno fatto la cronaca delle sue molteplici attività anche di docente, infatti, Daddio oltre che nella sua Scuola  “Dolce & Salato” insegna, dalla nascita, dal 2009, all’IPSAR della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” di Maddaloni.

[15] Per una conoscenza della proposta culinaria dello Chef Daddio si suggerisce la consultazione delle sue pubblicazioni: “Ricett’iSs”, Zafferano 2008 e “Dieta mediterranea Salute e Bontà” (con Giorgio Calabrese) Malvarosa 2015.

Per la vita privata lo Chef Daddio ha come hobby quello dello studio, della ricerca e del bello il cui mix gli consente di avere il giusto estro per migliorare la sua preparazione, che comunque continua nel tempo, unitamente ad Aniello Di Caprio, in Italia ed all’Estero per garantire una offerta eccellente. Non a caso uno dei punti di forma della loro scuola in Maddaloni è quella di offrire competenza ed efficienza vantando esperienze, relazioni e non scontando una difficoltà economica tale da pregiudicare grandi firme quali docenti per un giorno, piuttosto che per un fine settimana o un percorso di Qualifica completo.

[16] Una famiglia che lo Chef coinvolge nelle sue attività, anche perché la sua vita è un cantiere aperto, nel senso che chiusa una attività già ne ha in corso un’altra da completare, e quindi il coinvolgimento tende a ripagare le forzate assenza nella quotidianità tipica di chi svolge la funzione di Chef e/o di imprenditore e consulente (attività alla quale spesso anche per progettazioni di ambito europeo viene coinvolto).