MADDALONI (Caserta) – Una delle figure che ha caratterizzato la Banda Musicale della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” di Maddaloni è quella del Maestro Stefano D’Angelo, figlio d’arte.
Proviamo a conoscerlo meglio!
Stefano D’Angelo (Maddaloni[1] 15 luglio 1920 – Maddaloni 21 ottobre 1985) nasce da Marco D’Angelo e da Rosa De Angelis in una famiglia numerosa, composta da 18 figli[2], e da piccolo comincia la passione per la musica trasmessa dal papà Marco[3] musicante autodidatta, sia a lui che ai fratelli Pasquale e Vittorio.

Stefano frequenterà la scuola elementare e media nelle succursali della frazione di Montedecoro iscrivendosi subito dopo al Conservatorio di musica di Napoli San Pietro a Maiella dove conseguirà il Diploma di Tromba e Trombone nell’anno 1937 a 17 anni.
Intanto sappiamo che si arruolerà a 16 anni nella Marina Militare frequentando le Scuole CEMM (Corpo Equipaggiamento Marina Militare) di Taranto dove conoscerà la futura moglie Maria De Donato (Taranto 11 agosto 1926 – Maddaloni 28 maggio 1990) e dalla quale avrà ben otto figli tutti viventi. Ecco chi sono: Edoardo (nato a Taranto il 31 maggio 1946) ed Elisa (nata a Taranto il 6 giugno 1950), quindi i primi due nati a Taranto città bellissima e quartier generale della Base Navale della Marina Militare Sud Italia, a seguire Rosanna (nata a La Maddalena il 10 marzo1955), Silvana (nata a La Maddalena il 5 febbraio 1956), Barbara (nata a La Maddalena il 4 dicembre 1957), Marco (nato a La Maddalena il 1 settembre 1959), Antonio (nato a La Maddalena il 31 agosto 1960) e Cecilia (nata a La Maddalena il 24 maggio1964) nati tutti nella bellissima isola de La Maddalena base navale degli alleati americani.
Ricco è il curriculum militare di Stefano che parteciperà al secondo conflitto mondiale imbarcato su navi da guerra alcune delle quali saranno silurate e affondate. Più volte ferito, fatto prigioniero, riesce a liberarsi insieme ad altri commilitoni.
È insignito con numerose medaglie al valor militare e croci di guerra come ricordo il cav. Salvatore Borrielo[4] in un suo specifico studio , ed al quale rivolgo un ringraziamento per avermi consentito un personale ulteriore approfondimento al fine di poter offrire la seguente sintesi delle insegne di cui si è fregiato il Maestro Stefano D’Angelo:
- Croce al Merito di Guerra, assegnatene ben n.3 [5];
- Riconoscimento della Campagna Guerra 1940-45[6];
- Encomio Solenne per aver partecipato alla Difesa di Lero[7];
- Distintivo d’Onore di Volontario della libertà[8] ed ancora un Distintivo Onorifico per Patrioti “Volontari della Libertà del 30 maggio 1945;
- Croce d’Argento di anzianità di servizio[9];
- Autorizzato a fregiarsi del distintivo del periodo bellico 1940-43 con 2 stellette e di quello della Guerra di Liberazione 1943-45 anche qui con 2 stellette; ed ancora del nastrino della medaglia commemora 1940-1943 con 2 fascette e del nastrino della medaglia commemora 1943-1945 con 2 fascette;
- Riconoscimento di Partigiano dal 26 febbraio 1944 al 30 ottobre 1944, che facendo seguito al periodo di attività operativa a Lero dal 9 settembre al 17 novembre 1943 dove fu prigioniero per causa partigiana dal 17 novembre 1943 al 26 febbraio 1944.
Per la sua carriera militare sarà militare comune di I classe, Sottocapo, Sergente, II Capo, Capo di III classe, Capo di II Classe, Capo di I classe, Sotto Tenente Corpo Equipaggiati della Marina Militare.
Il Maestro Stefano D’Angelo è stato Direttore di numerose Bande Musicali e Fanfare della Marina Militare con cui eseguirà numerosi concerti nelle piazze di tutta Italia.
Con il grado di Maresciallo Maggiore della Marina Militare alla fine degli anni sessanta e inizio anni settanta guiderà la Banda Musicale della Marina Militare Italiana accogliendo Capi di Stato e di Governo.
Al termine della sua carriera militare dopo il congedo avrà una esperienza da Direttore di Banda musicale nella Città di Tripoli in Libia dove formerà la Banda Musicale dell’esercito e della polizia.
Ritornerà in patria per ricongiungersi alla famiglia lasciata a Taranto e decidere di ritornare di li a poco nel luogo natio dove porterà la famiglia.
Inizia la collaborazione con il Villaggio dei Ragazzi chiamato da don Salvatore d’Angelo a dirigere la Banda Musicale dei Ragazzi, siamo sul finire del 1969 subentrando al Maestro Benincasa che a sua volta era subentrato tre anni prima al Maestro Giuseppe Renga[10].
Nel corso di questa esperienza bandistica sarà affiancato da vari Maestri come e soprattutto Salvatore Silvestro. Il primo, Salvatore Silvestro, che per la Banda del Villaggio dei Ragazzi[11], metterà in sordina quella della Città di Maddaloni di cui ne è il capo banda e direttore, subentrerà, una volta lasciata la guida di D’Angelo a quest’ultimo nella Fondazione maddalonese ad occuparsi della Banda. Con Silvestro avrà un ruolo nella banda anche il figlio del maestro Stefano, Antonio, che lo affiancherà in qualità di Coordinatore Amministrativo. Con la Banda Musicale del Villaggio dei Ragazzi[12] parteciperà anche ad una puntata dello Zecchino d’Oro presentato da Ciro Tortorella e conoscerà la bravissima indimenticata Maestra Mariele Ventre.







Foto della trasferta a Bologna presso il Coro Antoniano e Lo Zecchino d’Oro del 1976.
Il Maestro Stefano D’Angelo muore a Maddaloni il 21 ottobre 1985 all’età di 65 anni.
La memoria, gli insegnamenti del Maestro D’Angelo sono rimasti intatti al punto tale che nel 2013 nascerà una associazione musicale intitolata a lui ed al Maestro Salvatore Silvestro[13].


Foto tasferta a Cavi Risorta del giugno 1983.
L’ Associazione Musicale “Maestri Stefano D’Angelo – Salvatore Silvestro” è stata costituita il 7 dicembre 2013 ed ha visto alla sua nascita come presidente Mario Nicola d’Addiego, Francesco Cassaro quale Vice. Presidente onorario Antonio D’Angelo, figlio del Maestro Stefano, ed ancora consigliere nonché Segretario Organizzativo Vincenzo Silvestro, figlio del Maestro Salvatore. L’Associazione nasce con l’intendo di riportare agli antichi splendori la tradizione musicale e culturale della Città di Maddaloni.
Primo evento promosso e realizzato, è stato il Concerto di Santo Stefano alle ore 18 del giorno 26 dicembre 2013 nel Salone del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni. Da lì a poco l’Associazione costituisce con altri la Banda Sinfonica della Città di Maddaloni diretta dal Maestro Luigi Pascarella.
[1] Nasce nella frazione di Montedecoro a cui sarà sempre legato.
[2] Ultima sorella vivente è Maria che ha compiuto il 6 marzo 2016 ben 88 anni.
[3] Il papà Marco, va ricordato, ed apprendiamo dalla trasmissione dei ricordi, forma una banda musicale a Montedecoro e tutti e tre i fratelli ne faranno parte con strumenti a fiato (tromba, trombone e clarinetto). Dallo studio del compianto Francesco d’orologio “Aspetti della Vita Amministrativa di Maddaloni Tratti dalle Delibere Comunali dal 1900 al 1950”, Maddaloni 2007, apprendiamo che il l 27 aprile 1914 su proposta della Commissione della banda musicale il Consiglio comunale deliberò di nominare Marco D’Angelo musicante effettivo con un assegno di 10 lire ed inoltre di concedergli 50 lire per il servizio prestato gratuitamente durante l’anno.
[4] Salvatore Borriello, Decorati al Valor Militare della Città di Maddaloni, Maddaloni 2007, 99.
[5] La Croce al merito di guerra era assegnata a seguito di almeno 6 mesi in Guerra e queste sono contraddistinte con brevetti numerati, quelle relative al Maestro Stefano D’Angelo hanno i seguenti numeri 4987, 40173 e 45426.
[6] Anche il Riconoscimento è contraddistinto da un univoco numero di brevetto che in questo caso è 1673.
[7] La citazione di onorificenza porta anche il dettaglio: “All. FOM del 9 marzo 1948”. Questo encomio riguarda la partecipazione riguarda la partecipazione alla FOM alias FAM, “Comando Fronte a Mare” e riguarda l’azione della Marina italiana per liberare l’isola. La permanenza in loco secondo questo encomio andrà dall’8 settembre al 16 novembre del 1943, più avanti troveremo altra onorificenza che distanzierà la permanenza di un giorno. La Marina italiana partecipò con 6000 uomini (Per maggiori info sulla Battaglia di Lero).
[8] Anche il Distintivo è contraddistinto da un univoco numero di brevetto che in questo caso è 262.
[9] Questa Croce gli fu assegnata perché militare resosi benemerito per lunghi e lodevoli servizi prestati nell’Esercito, anche questa è contraddistinto da un univoco numero di brevetto che in questo caso è 2996.
[10] Questi di fatto possiamo considerarlo il fondatore, al di là di altre sporadiche collaborazioni, sempre per volere del sacerdote, e che ne ha fatto un simbolo della città degna di quelle che per il secolo precedente, almeno, era stata la banda cittadina maddalonese.
[11] Il figlio Antonio D’Angelo, a cui si esprime un sincero ringraziamento per aver fornito alcune info biografiche nonché per il contributo fotografico, suffragato anche dal contributo di indagine storico di Franco La Farina, rispetto alla Banda della Fondazione Villaggio dei Ragazzi ci riferisce che, per quanto gli è dato sapere, nasce ufficialmente solo nel dicembre del 1955. Certamente di fatto essa esisteva, tanto è vero che già nel febbraio del 1948 risultano essere stati chiesti contributi alla pontificia commissione assistenza ed ancora poco dopo alle amministrazioni comunali e provinciali. Ed ancora nel 1951 è segnata dalla nascita di una scuola di musica interna al Villaggio stesso per preparare gli allievi musicanti, una formazione continua dato che per lo più questi erano quelli delle scuole elementari e medie che dopo questi cicli di studio andavano via e lasciavano la Banda senza, magari smettere di suonare, ma in altre bande dei loro comuni. Tanti allievi di questa Banda sono diventati musicisti e direttori di bande.
Secondo la memoria d‘uomo alla guida della banda vi è stato un susseguirsi di Maestri. Le colonne portanti sono state i Maestri Giuseppe Renga dalla nascita fino al 1966, da quell’anno Vincenzo Benincasa fino al 1969 allorquando subentra il padre Stefano D’Angelo ed ancora dal 1983 Salvatore Silvestro fino all’esistenza in vita di don Salvatore quando ritirandosi per ridare nuovamente vita alla banda della Città di Maddaloni, sua eredità lascio alla guida della banda suoi allievi della stessa come Pasquale Lasco, Raffaele Cimino e Domenico Fiorinelli che la hanno traghettata fino all’attuale gestione in capo ad Aldo Del Prete.

Nella foto si intravede Antonio D’Angelo, location cortile della Fondazione maddalonese con l’on. Pomicino, l’on. Vairo, don Salvatore ed il Preside Giuseppe Caliendo.

Nella foto si intravede Antonio D’Angelo con Giuseppe Salzillo, responsabile dell’Ufficio Disciplina della Fondazione maddalonese.

Nella foto si intravede Antonio D’Angelo con il vigilantes Golino.

Nella foto si intravede Antonio D’Angelo con la banda.
Altri Maestri hanno affiancato i Direttori/Capo Banda nel tempo e l’ordine della loro collaborazione dovrebbe essere Francesco Marchesiello (presente nel 1955), Antonio Pastorino e Domenico Cioppa e Giovanni Orsomando.
Ai fini del coordinamento e funzioni amministrativi nel tempo hanno reso la loro opera il rag. Antonio Marino, l’ex allievo Carlo De Luca, Antonio D’Angelo stesso ed Aldo Del Prete.
La Musica come elemento di unione, formazione e promozione della cultura da un lato per il recupero socio educativo e culturale ed ancora per offrire una competenza agli allievi e dall’altro per imitare il lustro del passato e fare in modo che la propria attività, anche se non soprattutto all’esterno della Città di Maddaloni, portasse lustro alla città ed al Villaggio dei Ragazzi. Del resto erano almeno una trentina le esibizioni annuali oltre ad uscite speciali come quella alla volta del Coro dell’Antoniano ed alla trasmissione dello Zecchino d’Oro.
Sempre dai ricordi condivisimi dal prof. La Farina altre manifestazioni di rilievo sono:
- 1961, occasione in cui vi fu una manifestazione musicale nazionale “piccolo mondo” della Rai ed in quella occasione la banda del Villaggio si alternò con quella dell’Arma dei Carabinieri nelle esibizioni;
- 1968, occasione, del 31 marzo, in cui vi fu la partecipazione allo Stadio di Calcio di Caserta per l’incontro di Calcio di serie C Casertana/Lecce;
- 1991, occasione, del 27 e 28 aprile 1991, in cui vi fu la partecipazione al 1° Concorso Nazionale per Bande Musicali a Pesaro;
- ed altre attività come gli insediamenti dei Vescovi di Caserta, tra le quale ricorrenze è restata memorabile quella dell’ingresso in Diocesi di Caserta, presso la Chiesa cattedrale di mons. Vito Roberti.
La Banda era ed è un bene prezioso che don Salvatore e quando si trattava di “vestirla” o attrezzarla si coinvolgeva tutta la città, gli amici ed i benefattori, come è stato già ricordato (Maddaloni, ricordare don Salvatore d’Angelo … continua il viaggio della conoscenza del sacerdote), è questo accadde anche nel 1999.
[12] Parteciperà in giro per la Campania a numerosissime feste di piazza, oltre ad eventi ufficiali cittadini e diocesani, come l’ingresso del vescovo mons. Vito Roberti ed ancora alle feste di don Bosco presso i Salesiani di Caserta e tanti altri eventi.
[13] Per approfondimenti vedasi Michele Schioppa, “Maddaloni, il Maestro Salvatore Silvestro… guida ed esempio di musicanti maddalonesi” in L’Eco di Caserta del 21 aprile 2016.
