Maddaloni, il 7 maggio si presenta il lavoro di Roschini su Teresa Musco mistica del XX secolo

 

MADDALONI (Caserta) – Il prossimo 7 maggio 2016, alle ore 19,30, sarà presentata la ristampa de “Teresa Musco, Mistica del XX secolo” (ed. Ancora, Milano 2015 – 4° edizione riveduta e corretta) opera di p. Gabriele M. Roschini osm presso il Centro di Spiritualità “SS. Annunziata” di Maddaloni presso la Casa dei Carmelitani Scalzi in piazza Umberto I°.

 

Alla serata interveranno p. Luigi Gaetani (ocd), provinciale dei Carmelitani Scalzi di Napoli – Presidente CISM Nazionale a cui è affidata la presentazione e la moderazione della serata oltre ai saluti.

Seguiranno gli interventi di p. Luigi Borriello(ocd), professore di teologia spirituale e mistica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli Sez. San Luigi, che relazionerà su “Teresa Musco, mistica dei nostri tempi”. Seguirà l’intervento del dott. Franco Guarino, Vice Presidente della Fondazione “Teresa Musco” che relazionerà sul tema “L’Iter della Casua di beatificazione di Teresa Musco dagli inizi fino ad oggi”, altro intervento sarà quello del prof. Antonio Tubiello, docente di Filosofia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli Sez. San Tommaso d’Aquino che relazionerà sul tema “La voce di Teresa nell’anno della misericordia”.

È previsto l’intervento dei fedeli che con i propri cenacoli sostengono la spiritualità di Teresa Musco ed ancora di alcuni famigliari della stessa tra cui la sorella Fortunata, suor Dorina delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida.

L’occasione è gradita per presentare la figura di Teresa Musco.

Teresa Musco (Caiazzo 7 giugno 1943[1] – Caserta 19 agosto 1976) nasce da Salvatore la cui morte nel 1974 sarà anticipata a Teresa  e da Rosina Zullo (Alvignano 26 luglio 1906 – Caiazzo 28 marzo 1997) dalla cui unione nacquero dieci figli, alcuni con nome identico perché morti prematuramente i primi: due Domenico, due Fortunata, due Pietro, Maria, Teresa, Stefano e Luigi.

Papà Salvatore fa il contadino e la mamma Rosina oltre ad aiutare in campagna fa la casalinga ed è la prima guida spirituale di Teresa.

Teresa da piccola si dirà essere “vispa e birichina” ed amata dalla Madonna che si ricorda esserle apparsa dalla età di 5 anni e poi a seguire anche Gesù ed il suo Angelo Custode.

Dalla prima apparizione della Madonna inizia il suo Fiat! Attenta alla preparazione della prima comunione la troviamo tra le più diligenti dell’azione cattolica.

Tra sofferenze e privazioni, non solo spirituali, riesce ad unirsi a Gesù Eucarestia il 10 gennaio del 1950, anche se poi il rito sacramentale ufficiale sarà del maggio 1951 (nel  30 ottobre del medesimo anno iniziarono le sofferenze) giorno in cui la Madonna (che oltre ai bisogni spirituali interverrà anche per quelli materiali) le riferì in un messaggio circa le sue future guide spirituali: Don Giuseppe Borra e p. Franco Amico.

Teresa tra ricoveri ed interventi sopporterà tanta sofferenza, come le riferirà la Madonna, per i troppi peccati del mondo.

Il 1 agosto 1952, a 10 anni, definirà il programma della sua vita: “Dio solo per fine/ Gesù per modello / Maria per guida/ l’Angelo per aiuto/ io sempre nel sacrificio”.

Effusa di Spirito Santo Teresa si dirà che parlerà nella lingua aramaica di Nazareth.

Dal 1954 inizio in salita il calvario delle malattie fino a prevedere nel 1957 sei mesi di vita, e non certo tacquero le ostilità provvidenziali del padre.

All’età di 14 anni in tal Tonino trovò l’anima gemella anche perché entrambi rispettosi del volere di Dio e che dopo poco la ebbe a proteggere dal cielo ove salì a causa di un incidente.

Teresa professo la sua consacrazione verginale il 15 ottobre 1963[2] davanti ad un frate che si racconta essere p Pio e così divenne ostia dell’Ostia Amore Gesù .

Giungiamo cosi all’8 gennaio 1968 allorquando andrà a vivere a Caserta presso”zia Antonietta” una conoscente, dove sarà visitata dalle Suore della Carità nel cui ordine e’ la sorella Fortuna, suor Dorina, che la accompagnerà anche a Lourdes il 12 settembre di quell’anno.

A Caserta incontrerà don Borra e p Amico che la seguiranno e le aiuteranno a vivere sia le sante visite, che avrà imparato a raccontare e ricordare nei suoi d scritti ed ancora le lacrimazioni della Madonna e di Gesù, fino a giungere la visibilità delle stimmate sulla sua persona tra il giovedì e il venerdì santo del 1969.

Nel corso della sua vita di prodigò, su richiesta di Maria e Gesù, affinché per i sacerdoti e nelle famiglie fosse costante il ricorso alla preghiera ed ai sacramenti.

Come ultimo pensiero prima di nascere al Cielo confidò ad una sofferente dono beati coloro che sanno soffrire ed offrire tutto a Dio perché nulla andrà perduto.

Di Teresa da tempo e’ iniziato un percorso per il processo di canonizzazione ed alla sua spiritualità è stata dedicata, oltre una ricchissima bibliografia (richiedibile presso la sua Fondazione) ed un periodico “Messaggio di Amore e di dolore”, una Fondazione intestata al suo nome le cui attività sono palesi dal portale web www.teresamusco.it. Ogni sabato in Via Battistessa, 24 a Caserta alle 17 grosso modo si riuniscono i suoi fratelli e sorelle in Cristo per pregare sulla base del suo insegnamento. L’accesso è aperto a tutti.

Teresa Musco è allo stato una delle figure più carismatiche attorno a cui esiste un movimento di preghiera di intercessione di Caserta e di Terra di Lavoro[3], la cui figura va sempre più diffusa.


[1]Il 13 giugno 1943 riceve il Battesimo nella Chiesa parrocchiale di San Pietro di Caiazzo.

[2]Mons. Pasquale Mone, il 31 maggio 1964, le consente di unire al voto di verginità anche quello di “vittima” e il 31 maggio 1966 fa l’offerta spontanea e totale della sua vita spirituale a vantaggio dei sacerdoti.

[3]A. Giordano – M. Natale- A. Caprio (curr.), Terra di Lavoro – Guida, Napoli 2003, p. 39. Per ulteriori approfondimenti sulla figura di Teresa Musco si veda: S. M. Manelli, Piccola Storia di una vittima – Teresa Musco, Marigliano 1997, 33. Di questa pubblicazione esiste anche una versione in francese, inglese, tedesco, spagnolo e portoghese. Per uno studio comparativo tra le due spiritualità vedasi: A. Gallo, Teresa Musco, Marigliano 1979; C. A. Sparano, Il grande messaggio di Teresa Musco, Napoli  1981; A. Gallo, Teresa Musco –  Studio biografico, Santa Maria Capua Vetere 1985, II ed.; G. Roschini, Teresa Musco Crocifissa col Crocifisso, Santa Maria Capua Vetere 1985, III ed.; G. Borra, Teresa Musco Martire di amore, Santa Maria Capua Vetere 1986; F. Rossi, Teresa Musco, nel patire la gioia, Santa Maria Capua Vetere 1994; G. Borra, Lettere e scritti di Teresa musco al padre spirituale, Santa Maria Capua Vetere 1997; S. M. Manelli, Piccola Storia di una vittima – Teresa Musco, Marigliano 1997;Franco Amico, Vox Sanguinis Clamat, Marigliano 2015; G. Roschini, Teresa Musco Mistica del XX secolo, Milano 2015. Si segnala ancora in I Santi ci sono ancora di P. D. Mondrone, III vol., Roma 1978, la voce dedicata a “Teresa Musco” alle pp 234 – 255.