Maddaloni, l’A.N.M.I.G. e Fondazione a spasso con gli studenti del Convitto Nazionale “Bruno”

MADDALONI (Caserta) – Da un po’ di anni a Maddaloni oltre alla storia sede fiduciaria dell’A.N.M.I.G. (Associazione Nazionale fra  Mutilati ed Invalidi di Guerra) e Fondazione la Città delle due Torri ospita anche la sede provinciale presieduta del Cav. Salvatore Borriello.

La stessa operativa sul territorio nell’ambito della promozione delle figure combattenti e della loro azioni e memoria aderisce con piacere alle richieste che le giungono anche dalle istituzioni scolastiche nell’ambito della conoscenza e studio delle vicende militari ed in particolare, stante l’anniversario del primo conflitto bellico mondiale, le vicende e la memoria sula guerra 1915-1918.

In tal ottica venerdì 7 aprile, su richiesta dalla dirigenza del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni l’A.N.M.I.G. e Fondazione  hanno dedicato una mezza giornata agli studenti della stessa istituzione scolastica.

 

Si è svolta prima una lezione frontale nell’aula multimediale dello stesso Convitto e dopo i saluti del cav. Borriello, si è passati alla lezione vera e propria. Sono intervenuti il dott. Alfredo Caturano che ha illustrato in sintesi la storia dell’A.N.M.I.G. e Fondazione, ed a seguire il dott. Antonio Cembrola che ha tenuto una lezione frontale dal titolo “La Grande Guerra degli italiani” con una personale elaborato in  power point e con l’ausilio di immagini e video dell’epoca, ed illustrando anche gli effetti che la grande guerra ebbe su Maddaloni.

Dopo la lezione, accompagnati anche dai volontari dell’U.N.A.C. delegazione di Maddaloni, gli studenti guidati dai dott. Caturano e Cembrola ed ancora dai cavv. Salvatore Borriello e Francesco Pagliaro, oltre alle insegnati di classe, sono stati  in visita guidata alla sede dell’A.N.M.I.G. e Fondazione a visitare i cimeli, al Monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria, alla Biblioteca Comunale nel cui ambito (ex Ginnasio Liceo “Giordano Bruno”) vi è  il monumento a Carlo Scalera. Ed ancora hanno visitato la cappella della crocifissione della chiesa di San Francesco d’Assisi con le lapidi dei caduti durante il primo conflitto bellico mondiale.

 

L’evento è stato talmente gradito che non si esclude a breve ulteriore replica. 

Si ringrazia il cav. Francesco Pagliaro per il contributo fotografico.