Maddaloni, Francesco d’Angelo propone un comitato di saggi per il riscatto della Città

MADDALONI (Caserta)- Dopo i fatti del mese scorso, ad un mese di distanza, l’ex di sindaco Francesco d’Angelo, fermo l’opera della magistratura, e la speranza che le persone coinvolte possano chiarire la loro posizione, sul piano polito, indipendentemente dalle posizioni, di maggioranza e/o di minoranza, il rapporto e la credibilità della Politica con la città e con i cittadini ne esce veramente disastrato, ed aumenta esponenzialmente la diffidenza dei cittadini nei confronti di tutti e di tutto. Un tentativo  di recuperare speranza e fiducia nella politica sarebbe  la costituzione di un comitato di saggi da aprirsi all’associazionismo ed alla classe intellettuale.

 

D: Perché un comitato di saggi e chi dovrebbe farne parte?

R: Oggi credo che serva un organismo trasversale, lontano dai partiti ce , e lo dico io che sono un convinto assertore del ruolo e dell’importanza dei partiti che oggi hanno un indice di gradimento quasi vicino allo zero, i quali in uno sforzo comune ricercare sul territorio di individuare uomini e donne, motivate da quel senso comune di dedicarsi agli altri più che a se stessi.

 

D: Ovvero da chi?

R: A mio avviso, l comitato potrebbe essere composto dagli ex Sindaci dagli ex dirigenti di partito senza distinzione di appartenenza , sui quali si può dire di aver condiviso o meno un percorso politico ma certamente hanno sempre onorato l’impegno assunto a favore della città e dei cittadini senza mai trarne vantaggi di carattere personale e  integri nella morale pubblica e privata.

 

D: Vi sono aperture all’esterno di questi?

R: Sicuramente si, all’Associazionismo, alla classe intellettuale e a quanti vorranno impegnarsi per la rinascita della nostra città, consapevoli che va recuperato prima la fiducia con i cittadini.

 

D: Quale dovrebbe essere la prima caratteristica di questa comitato?

R: Dovrebbero e devono, direttamente o indirettamente, prendere distanza dal potere ed aprirsi alla città aderendo ai propri bisogni e comprendendo le istanza e studiarne la risoluzione alla luce dell’amministrazione dell’Ente Locale alla luce della propria esperienza e competenza. Ve sarebbe un sogno poter presentare alla città una classe dirigente, per esempio Sindaca, Giunta e Consiglio Comunale  tutti in una unica lista.

 

D: A chi è destinata l’opera di questo comitato e quale funzione prioritaria ha?

R: Tutti ed in particolare chi si vuole dedicare alla città come servizio e non come professione. Ha quindi la priorità di formare la nuova classe dirigente e la cittadinanza attiva.

Sulla destra Francesco d’Angelo, sulla sinistra il prefetto di Caserta, al centro il Senatore Santonastaso ed il dott. d’Errico testimoni: giuramento a sindaco di Francesco d’Angelo presso la Prefettura di Caserta.

 

D: Cosa si articolerebbe l’attività del comitato?

R: Incontri periodici formativi, anche nelle periferie per il coinvolgimento della città in cui far rinascere la fiducia per gli amministratori e la politica.

 

D: Quale sarebbe l’attività del comitato?

R: Essa si tradurrebbe in incontri, seminari, riunioni in cui capire come e da chi è , deve essere gestita la macchina comunale. E perché no dare anche indirizzi sulla base dell’esperienza e competenza acquisita.

 

D: Definire un programma?

R: Più che un programma serve individuare dei punti prioritari e trasversali per il riscatto e la ripresa della città, penso per esempio, per il coinvolgimento più diretto dei cittadini, ai Consigli di quartieri.

 

D: Quali sarebbero questi punti?

R: La macchina comunale, la finanza, il patrimonio, l’assistenza e la scuola, prioritariamente. Naturalmente con scadenza temporale per la soluzione di ogni questioni.

 

D: Cosa si aspetta dunque da questa proposta?

R: Certamente un avversione dei Partiti, i quali nonostante tutto, come già si sta vedendo, cercheranno di mantenere, anche nella crisi che li attraversa, il potere per il potere, Penso, però, che le persone di buon senso e che hanno nel cuore la rinascita della nostra città per farla ritornare palestra della politica, questo sia un punto di partenza per la discussione, poi una valutazione della cittadinanza e della società civile. Io posso dichiarare la mia disponibilità per questa esperienza, Va da sé che la mia disponibilità ed il mio ruolo è  deve essere quello di  gregario.

 

Ringraziando l’avv. d’Angelo per la gentile intervista poniamo la stessa ai suoi naturali destinatari.