Maddaloni, la comunità ricorda Pietro di Nuzzo cooperatore salesiano il 23 e 24 gennaio

MADDALONI (Caserta) – Nella Cittadina delle due Torri negli ultimi tempi è, per fortuna, possibile partecipare a momenti in cui ricordare persone che precedendoci hanno lasciato dei segni indelebili nell’animo di chi li ha conosciuti. Questo è il caso di Pietro di Nuzzo, cooperatore Salesiano di Maddaloni, nel cui ricordo è stato organizzato un torneo sportivo. Infatti, fervono i preparativi per la prima partita dei giovanissimi che si disputerà, presso il campo sportivo della Parrocchia di S. Maria Madre della Chiesa a via padre Pio Maddaloni. L’appuntamento è previsto per domenica 24 Gennaio 2016 proprio nel giorno della Festa di San Francesco di Sales, tanto caro alla famiglia salesiana. Il torneo sarà preceduto da una Santa Messa per tutti gli sportivi il giorno 23 Gennaio alle ore 18.00 nella medesima chiesa che sarà concelebrata da Don Michele della Ventura , Don Rocco Santorsola, Don Antimo Vigliotta, don Matteo Coppola.

 

Ma chi era Pietro Di Nuzzo? Lo scrive Enzo Del Giudice in un posto su Facebook che si ripropone integralmente:

Pietro è stato insieme a Peppe Ceci il pioniere del Centro Salesiano don Bosco di Maddaloni , un centro fatto di soli Laici fondati da Don Bosco (il santo dei Giovani ) chiamati prima Cooperatori Salesiani e successivamente Salesiani Cooperatori . Pietro di Nuzzo da Laico insieme alla moglie Elisa Caiazzo (del centro locale di Marano di Napoli) si sono conosciuti durante un campo di lavoro organizzato allora da un salesiano fervente “don Stella “ insieme a Elisa si consacrarono nel segno di Cristo ad operare nella Chiesa il 31.01.1973 E’ stato consigliere provinciale del settore famiglia , coordinatore del centro salesiano don bosco di Maddaloni, consigliere nel consiglio provinciale nella veste di amministratore , come un vero salesiano nel mondo e proprio come don bosco fin dalla sua gioventu’ la sua vita fu’ un continuo dedicarsi ai giovani dapprima come catechista e come formatore e contemporaneamente come Mister e allenatore di squadre di calcio parrocchiali . Arbitro imparziale ha educato i giovani indicando la retta vita dello studio, della formazione e del pallone come sano divertimento e palestra alla competizione con altri senza far ricorso alla malizia alla violenza . Gli arbitri che lo hanno conosciuto e gli educatori e la stessa famiglia salesiana potrebbero scrivere un libro sulle doti di educatore dei giovani . Lo stesso don Valentino di Ventura tempo fa ebbe a dire che Pietro è stato un educatore sempre con la parola pronta per chiunque lo avvicinasse , primo fra tutti i salesiani cooperatori del centro don bosco di Maddaloni e della stessa Regione Campana . Non solo il frutto della nostra numerosa famiglia salesiana , ma tutta la sua vita è stato un seminare a piene mani verso tutti. Il coraggio e la determinazione davanti al male e all’ingiustizia: ha sempre chiamato le cose con il proprio nome, ha combattuto senza compromessi, pagando anche di persona d’accordo con la sua amata sposa. Ma soprattutto, da quell’ incontro con don Bosco , che come padre, modello da imitare , ha capito che, per avere successo nella vita (“felici nel tempo e nell’eternità” direbbe Don Bosco), occorre mettere tutto ciò che siamo e abbiamo nelle mani di Gesù e lui, con la sua grazia porta tutto a compimento per il bene di tutti. Una persona vocata a fare del bene , e che da salesiano cooperatore non ha mai tradito lo stile suggerito da don Bosco …adoprarsi per i ragazzi per far di loro buoni cristiani e onesti cittadini . Il suo acume di formatore suggeriva cosi al nostro grande Pietro di Organizzare per il tempo libero tornei di calcetto e tante, tante gite di svago e allo stesso tempo formative, per tutti gli adolescenti e i piu’ piccoli ;nelle Parrocchie ovunque operava non ultima la parrocchia di S. Martino e di Santa Maria Madre della Chiesa , anche se originario della Parrocchia di S. Alfonso M.L dove ora i Cooperatori sono tornati ad operare . Oggi l’oratorio di Santa Maria Madre della Chiesa è proprio dedicato a Lui grazie a Don Valentino di Ventura che ne ha riconosciuto le doti morali e di buon cristiano fervente .. Il suo slancio Missionario incarnando a cominciare gia dal nome che porta , l’esempio di un salesiano cooperatore che poteva essere come tanti- distratto sui problemi degli altri, attento sui propri e del proprio ristretto nucleo familiare – poteva e non lo è stato , ed è finito invece nel cuore di tutti quelli che rimangono e che verranno , soprattutto nel cuore della grande famiglia di Dio e di Don Bosco . In questo mese di Gennaio don Michele della Ventura ha voluto dedicare un Torneo di Calcetto a suo Nome Torneo che vedra’ la partecipazione dei giovanissimi delle Parrocchie di Santa Maria Madre della Chiesa – della Parrocchia di S. Alfonso Maria dei Liguori ( Amici di don Bosco ) – La parrocchia Madonna di N.S. di Loreto – la parrocchia di S . Sofia . Torneo dedicato a un grande Laico Salesiano Cooperatore per ricordare la missione da lui svolta proprio tra i giovani sportivi . Pietro grazie alla sua vocazione ha posto un sigillo che il tempo non cancellera’ , anzi il futuro avra’ in queste premesse il suo punto di maggior forza e speranza . Ora che non ha più limiti né di Tempo né di Spazio rimane accanto a ciascuno di noi e ci aiuta a essere più vicini a Gesù in modo da trovare la strada che porta all’Oratorio del Paradiso, dove ora fa festa con : Don Bosco, Maria Ausiliatrice e tutti gli amici di Dio”.