MADDALONI (Caserta) – Un mese fa si è tenuto un importante evento a Maddaloni, un convegno commemorativo più che di un personaggio, di un periodo storico, di una società oramai tramontata.
La mattina dell’11 dicembre a Maddaloni, nella elegante Sala “Luigi Settembrini” del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno”, si è svolto l’evento “In memoria del sen. Salvatore Pellegrino – Protagonista della rinascita democratica in Terra di Lavoro” promosso da “Piazze del Sapere”.
Ad organizzare la manifestazione è stata una esigenza di studio e promozione del fare memoria del personaggio e del periodo nonché del sistema socio politico del dopo guerra che ha messo in moto una macchina organizzativa guidata dal Senatore Gaetano Pascarella ed altri compagni di partito tra cui Aldo Mosca ed Alfredo Caramico.

Ha presieduto e moderato i lavori Pasquale Iorio (Portavoce FTS Casertano), il quale ha inquadrato la figura del Senatore Pellegrino in un contesto sociale e territoriale più ampio rispetto a quello spazio temporale a cui comunemente si associa la figura di Salvatore Pellegrino, essendo stato lo stesso già giovane parlamentare artefice e protagonista del periodo richiamato. Infatti, Pellegrino, è stato, come ricordato, con Giuseppe Capobianco, Francesco Lugnano, Domenico Ianniello, Mario Pignataro, ed altri protagonista del periodo della rinascita di una provincia e di avvio della ricostruzione del Paese a seguito del secondo conflitto bellico mondiale.

La Sala “Settembrini”, per l’occasione, ma anche i corridoi di accesso alle stessa, era gremita di tanti vecchi e nuovi compagni di partito, di sindacato ed amministrazioni, taluni nuovi considerata l’evoluzione partitico politica di quello che è stato il PCI cui ha aderito fin da subito e di cui è stato un illustre rappresentante il Senatore Salvatore Pellegrino. Il Servizio d’ordine e picchetto di rappresentanza è stato curato dai volontari della delegazione di Maddaloni dell’Unione Nazionale Arma dei Carabinieri presieduta dal Cav. dott. Gaetano Letizia.

La presidenza del tavolo dei relatori ha avuto anche modo di citare lo studio d’indagine condotto dalla nostra testata (1 – Maddaloni, il Senatore Salvatore Pellegrino nasce al Cielo, il Saluto alle 12 alla SS Annunziata, 2- Maddaloni, il ricordo del Senatore Salvatore Pellegrino ad un mese dalla morte, 3 – Maddaloni, l’ 11 si ricorda la persona, la politica e il contesto in cui ha operato Pellegrino) sulla figura del Senatore Pellgrino ed in vista dell’evento da qui proponendo all’ampia rappresentanza delle scolaresche presenti, ed ai relativi professori e dirigenti scolastici accompagnatori, di immaginare l’avvio di uno studio storico sociale, politico e del pensiero del secolo scorso alla luce anche del territorio, dei personaggi e dei fatti di cui al convegno. Invito e disponibilità al supporto in questa impresa richiamata e data anche dai relatori che si sono susseguiti al tavolo di presidenza.
Le istituzioni civiche sono state rappresentate dal vice sindaco, Michele Di Nuzzo, il quale ha, oltre a portare il saluto dell’amministrazione, delineato il profilo biografico, politico e di cittadino del Senatore Pellegrino nonché il suo rapporto con don Salvatore d’Angelo.

A seguire, si è avuto l’intervento del Rettore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, il prof. Michele Vigliotti, che ha ricordato del come sia fosse reso disponibile ad offrire la sala, allorquando il Senatore Pascarella ed il prof. Aldo Mosca, accompagnati dal prof. Angelo Schiavone (politico ed amministratore di centro sinistra, come i due citati) docente presso il Liceo della medesima istituzione convittuale, ne hanno fatto richiesta.
Il prof. Vigliotti, ha ricordato come la “Storia sia fatta dalla Vita, dal sangue, dalla carne delle Persone” e non vada solo letta sui libri ma necessita, per comprenderla, conoscere chi ne è stato protagonista. Il Rettore ha comunicato come gli studenti del Liceo Classico e quelli del Liceo Classico Europeo, del suo Istituto, in vista dell’evento hanno trattato, il giorno 10 dicembre 2015, con opportuno studio e confronto sia l’evoluzione storica della sinistra italiana che il periodo degli anni ’70 con opportune contestualizzazioni all’area territoriale maddalonese.
Nell’interessante e partecipato intervento il prof. Vigliotti ha chiarito come per il periodo del dopo guerra le ideologie avevano una funzione principale cosa che oggi non è più così. Il Rettore ha ricordato come quello di Maddaloni sia stato un laboratorio Politico di livello nazionale, stante anche i relatori e gli interventi nonché la platea che ne accorreva. Un laboratorio che ha dato validi risultati e riconoscimenti, basti pensare alle esperienze di Salvatore Pellegrino, di don Salvatore d’Angelo, di Elio Rosari e alla stessa presenza di Moro.

Dopo il Rettore è intervenuto il prof. Giovanni Cerchia (Università del Molise), che ha fotografato la società territoriale e nazionale del dopo guerra ed in particolare della legislatura, quella iniziata nel 1963, in cui Salvatore Pellegrino fu Senatore della Repubblica. Qui, tracciando l’evoluzione sociale ed economica del territorio si arriva fino alla segreteria Bellocchio, e si inquadra il contesto nazionale rilevando come nel corso della medesima legislatura vengano adottati importanti interventi di riforma. Interessante è anche la presentazione e gli effetti dell’industrializzazione della provincia e la distribuzione del reddito tendendo così ad una equità sociale che aveva visto anni prima lotte come quella per l’occupazione per le terre incolte in cui Salvatore Pellegrino, con altri, ebbe un ruolo attivo.
Ha seguito l’intervento del prof. Cerchia, quello di un “parente”, Tommaso Suppa, per tutti “Masino” il quale ha presentato un interessante intervento di spaccato familiare di Salvatore Pellegrino ed offerto agli astanti la visione di un video dallo stesso assemblato con foto e video dalla prima campagna elettorale del Senatore Pellegrino fino alla medaglia concessagli novantenne dall’associazione dei parlamentari italiani.

L’occasione è gradita per ringraziare Suppa per aver fornito parte del corredo fotografico del presente contributo, ed allo scrivente copia del video nonché la bozza del testo inizialmente prevista in lettura per il suo intervento che l si ripropone integralmente:
“Così ricordo Salvatore “Pellegrino”: Per i più sono stato ‘u cainato i P ll ri n’. E inoltre, tutto quello che dicevo, lo avrei detto perché me lo aveva detto lui!
Con la foto di Salvatore, fatta da Pasquale “il fotografo”, giravo con la fiat 8 e 50 per la campagna del 1963. Un registratore a nastro col quale ripetevo “Per la riforma burocratica, una riforma che non costa ma che è un investimento per un paese moderno”. C’era il Ministero per la Riforma burocratica.
Ricordo Furolo, col quale giravo per la campagna elettorale del 1968, ma nel collegio Aversa Santa Maria, e non per Caserta-Maddaloni, perché non potevo fare campagna per mio cognato, conflitto di interessi! Perciò con Enzo Raucci, candidato alla Camera. Vedremo i botti nei filmati che ho preparato. Che Partito compagni!
Nel 1963 copiavo da “la Rinascita” la vignetta, per il grande cartellone domenicale, giù le mani dalla Città; ma erano mani nere che sognavo anche di notte. Ricordo di un altro cartellone quando tagliarono un albero davanti alla sede della DC, una giornata intera per scrivere solamente: “I vandali lo hanno reciso, per ben mostrare il viso”: Che ambientalismo!!
Col diploma di perito volevo partecipare alla Scuola di Formazione Superiore dell’IRI. Con concorso ne sono stato ammesso. Un lunedì mattina del 1967 dovevo presentarmi a Roma. Ma Salvatore mi dice: “Devo stare al Senato il martedì dopo, perciò accompagnami con la macchina e il ritardo te lo giustifico io dal Presidente Petrucci”. Dal Presidente ci si sente dire che il corso era già iniziato per trenta partecipanti, quindi ero stato sostituito, però se il Senatore consentisse la deroga al vincolo dei trenta si poteva, creando però un precedente! Apriti cielo, e quando mai il Senatore poteva accettare l’inizio di una pratica clientelare. Lui salvò i suoi principi e io persi un’occasione di lavoro qualificato. Comunque mi ritengo fortunato perché lavorando a Bologna in uno studio fotografico, sul “Resto del Carlino” lessi della richiesta di personale al CNEN. Così decise la mia vita.

Che Partito compagni! A Maddaloni l’Amministrazione Dc era contraria alla installazione della centralina turbogas. Il P.C.I. era favorevole perché il metano inquina meno, allora portai il Direttore Generale delle Fonti di Energie del Ministero dell’Industria Giuseppe Ammassari, a convincere i suoi amici ad accettare la realizzazione seppure sostenuta dall’opposizione!

Finisco: nel filmato sono riportati i documenti dei primi movimenti contadini organizzati dal Partito. Sono riportate le sentenze di condanna per gli organizzatori, Graziadei, Lugnano, Pellegrino, Pignataro, Volpe e altri. Si vede anche la sentenza di consegna ai contadini delle terre occupate, ma voglio ricordare l’uomo che più e sempre è stato tra la gente: CACIANIELLO.
Il ricordo adesso si fa amaro perché dopo di lui è cominciata un’ altra cosa, come si usava i si usa dire anche oggi. Speriamo in meglio.
Grazie, ciao Salvatore!!”

In effetti sono stati anche altri i ricordi offerteci e ci si augura quanto prima di poterli riapprofondire con l’interessato.

Quello di Paolo Broccoli (già Deputato P.C.I.) è stato l’intervento che è seguito nel quale si è assistiti alla descrizione di una visione della società del dopo guerra e dei suoi protagonisti, in particolare per quelle che fu la problematica agraria e la sua evoluzione ed a tal fine, oltre ai nominatici anzi citati spunta anche quello di Michela (Michelina) Vinciguerra (poi a seguire più volte richiamata per la sua storia sindacale e per essere stata protagonista di un’era di cambiamenti in Terra di Lavoro). Broccoli ha ricordato pellegrino che ha vissuto in modo da elogiare la Politica e i suoi alti valori. Ha ricordato, come in parte fatto precedentemente dal prof. cerchia, la morte di Togliatti e gli anni delicati che si ebbero a vivere e le situazioni da gestire proprio nel periodo di incarico parlamentare di Pellegrino, per il Paese ma anche per la stessa Terra di Lavoro.

1 maggio 1060 al centro Michela Vinciguerra, si ringrazia la figlia Linda Giovanna d’Onofrio per la gentile concessione della foto.
Broccoli ha ricordato di quando, nel periodo della propria formazione partitica, fu inviato a Maddaloni per le campagne di tesseramento porta a porta e qui il ricordo del Senatore Pellegrino.
La dott.ssa Luigia Grillo (Direttrice Archivio di Stato) ha avuto modo sia di ringraziare il Senatore Gaetano Pascarella che il prof. Aldo Mosca per averla invitata alla manifestazione nonché ha presentato l’istituzione che rappresenta.

Ha sottolineato l’importanza della memoria e delle attività per salvaguardarla e tramandarla, in quanto la solo raccolta di documentazione consente il prosieguo della sua conoscenza. Ha fatto poi riferimento ai fondi dell’Archivio di Stato, come quello di Giuseppe Capobianco e Paolo Broccoli, ed a breve probabilmente all’integrazione anche con quello di Mario Pignataro.
L’avvocato Italo Madonna (di espressione politica socialista) è stato il successivo relatore. Questi ha ricordato i momenti giovanili dei rapporti con Salvatore Pellegrino ed i rapporti con i suoi compagni, e qui sono stati nuovamente citati i protagonisti della politica maddalonese della seconda metà de secolo scorso delle diverse rappresentanze partitiche.

Madonna ha sottolineato il rapporto con Pellegrino, nonché l’abilità professionale di questi, e la diversa posizione politico partitica dei due, il primo socialista ed il secondo comunista. E’ stato sottolineato come abbia avuti dei meriti da riconoscersi per la lealtà e la correttezza politica, una persona perbene dunque. Ha sottolineato come Pellegrino sia stato sempre proteso ad un percorso di unità della sinistra, convinto del fatto che da soli non si sarebbe riusciti a vincere.

Dopo l’intervento dell’avvocato Madonna, vi è stato quello dell’avvocato Giovanni Matteo Centore, erede politico spirituale del dott. Salvatore Cardillo, da un anno venuto a mancare, altro protagonista ed artefice con Salvatore Pellegrino della politica e della società Maddalonese del dopo guerra. Centore, inviato a tracciare il profilo di Cardillo, ha avuto modo di trovare percorsi paralleli, per il bene comune, che hanno coinvolto i due Salvatore (i tre Salvatore se vogliamo, giustamente, ricordare don Salvatore d’Angelo), prima cosa tra tutte la lotta anti fascista. Cardillo, cattolico democratico, seguace del pensiero di Dossetti, ha cercato con la sua esperienza di Sindaco di tradurre la fede cristiana nella dimensione pubblica dell’azione amministrativa. E qui il ricordo all’immancabile dialogo (nel rispetto delle singole appartenenze) e i contatti e lo sviluppo di un processo di ben comune che ha coinvolto personaggi come Antonio d’Onofrio, Francesco Lugnano, Michela Vinciguerra ed i Salvatore di cui prima.

Centore ha chiarito come per Cardillo e Pellegrino la Carta Costituzionale fosse un punto di partenza e riferimento, e qui ogni atto non era posto come atto amministrativo ma come visione del problema e della sua risoluzione. Il forte senso ed importanza della cultura e dello sport, Del Vecchio ed Angioni come riferimenti citati, li accomunavano.
Infine, ha ricordato la visione convintamente bipolare e maggioritaria maturata da Cardillo negli ultimi anni ed il suo forte sostegno alla nascita del Partito Democratico, quale soggetto capace di rinnovare la politica nel Paese e di interpretare, in chiave contemporanea, gli ideali di solidarietà e libertà.

Molto interessante è stato, a seguire, l’intervento del prof. Aldo Mosca il quale ha ricordato come Salvatore Pellegrino sia stato per 36 anni consigliere comunale di opposizione a Maddaloni, dal 1952 al 1988 salvo un periodo per incompatibilità tra il 1967 ed il 1970 ed il primo giorno di consiglio comunale fu il 25 maggio 1952 e da li a un mese, il 22 giugno 1952 su proponente di un ordine del giorno di lotta contro la Guerra, per i fatti di quei giorni relativamente alla corsa agli armamenti, che fu approvato all’unanimità anche dalla Dc.

Un altro importante ordine del giorno proposto da Salvatore Pellegrino ed approvato da tutti risale al consiglio comunale del 18 marzo 1978 contro il Terrorismo e la criminalità organizzata e portò il Comune di Maddaloni, primo in Italia, a porsi quale parte civile e a far in modo che giungesse a Maddaloni anche Pio la Torre. Precedentemente Pasquale Iorio dal tavolo di presidenza tra i protagonisti del territorio venuti a mancare ha ricorda anche una vittima del terrorismo quale è stato Francesco (Franco) Imposimato.

Il prof. Mosca ha ricordato come Salvatore Pellegrino era un battagliero instancabile e che era sempre pronto a supportare anche le battaglie postegli dagli altri compagni e no, se condivise, e quando non credeva di farcela o aveva bisogno di aiuto non ci pensava due volte a coinvolgere tutti i compagni di partito e di vita nell’impresa.
Un punto su cui si è soffermato mosca è stato quello secondo cui la giornata che si stava vivendo non doveva essere di commemorazione ma di conoscenza e promozione di una vita vissuta e di insegnamento.

Ultimo intervento, rimandato rispetto alla scaletta con il rischio di Salvatore per un malore da parte dell’interessato, a causa delle emozioni per i ricordi e gli incontri “storici” della mattinata è stato quello di Antonio Orabona (già Consigliere Provinciale), che ha definito Pellegrino intellettuale ed uomo di prim’ordine, testimone di un socialismo realizzato alla sua maniera. Salvatore Pellegrino, ha ricordato Orabona, era la persane sempre pronta ad aiutare e non si tirava mai indietro nelle collaborazioni. Un uomo che ha creduto ed ha posto le condizione per un miglioramento del mondo. Tanti sono stati compagni ricordati da Orabona, oltre ai citati, sicuramente va ricordato il compagno Furolo.
Ci sia augura che possano crearsi altre occasioni per continuare a conoscere la figura del Senatore Salvatore Pellegrino e del periodo in cui questi ha operato.
Per un più ricco contributo fotografico si consulti https://www.facebook.com/notiziestampaoggi/ con le foto di Tommaso Suppa del giorno dei funerali del Senatore Salvatore Pellegrino.



