CASERTA – “Up the Mood” è questo il titolo del brano, che da poi anche il nome all’Album, del chitarrista casertano Augusto Ausanio, avvicinatosi alla musica dall’età di 15 anni. Il prodotto musicale è già disponibile nei maggiori store musicali.

Il brano “Up the Mood” è da qualche giorno che stà letteramente spopolando nel web, attraverso il social Youtube con un video che vede l’autore, regista ed attore casertano Michele Tarallo quale autore e regista disponibile al link https://m.youtube.com/watch?v=1DXymA2KJ_A .

L’interessante contributo artistico musicale lancia un messaggio di positività e speranza sul tema della Terra dei Fuochi.

L’opera, come ha recentemente riferito evidenziato Emilio Di Donato in una intervista ad Augusto Ausanio (vedi fonte ) è ricco di “solarità”. Un coinvolgimento totale che lo porta, nella medesima occasione, a dichiarare:“Ho sempre immaginato che un giorno avrei realizzato un CD tutto mio. Anche se oggi non sono più un ragazzino e ho i capelli sale e pepe, quel sogno di un tempo, ha preso forma e contenuti. E devo dire che sono veramente felice per il lavoro realizzato”. Ed ha aggiunto, in relazione all’Album “Up the Mood”, che è da lui scritto ed arrangiato, aggiungendo circa il gruppo di artisti coinvolti: “Abbiamo Enzo Faraldo al basso, Luigi Palmiero alla batteria, Luciano de Fortuna alle percussioni, Luky Pesce alle tastiere, Pietro Ventrone al sax. Il CD si pregia anche di collaborazioni importanti tra cui Wena, la grande voce soul del momento, che ha cantato e scritto il testo di un blues trascinante “You Got It” interpretato da Wince Gnesutta al basso e Antonio Silvestri alla batteria. Un’altra voce importante nel panorama casertano Cristina Zeta interpreta il brano “Alquimia” con sonorità latine e testi di Ciro Maiello, fraterno amico e consulente lungo tutta la fase del progetto. Infine la vera e propria chicca, la collaborazione di Marco Sfogli, chitarrista casertano di fama mondiale e attuale chitarrista della pfm, che ha suonato nel brano “Unspoken Words””.

Circa, invece, le influenze musicali, riferisce: “Ho ascoltato di tutto nella mia vita, dal rock, al metal, passando per il blues il jazz e il country. Insomma amo tutta la musica quando trasmette le emozioni giuste. Sicuramente una forte influenza rock l’ho ricevuta ascoltando Bryan May e Joe Satriani. Ma mentre metabolizzavo i loro assoli ascoltavo Pino Daniele e grazie a lui mi sono accostato alla fusion, ascoltando mostri sacri come Chick Corea, Robben Ford, Larry Carlton, Scott Henderson e tanti altri. Credo comunque che ci sia sempre spazio per scoprire nuovi generi musicali e attinenze”.

Naturalmente offre anche una propria visione sull’offerta della città capoluogo rispetto allo sviluppo di progetti artistici, quando riferisce: “La città di Caserta ahimè offre ancora pochi spazi per l’arte in generale. Molte cose stanno cambiando con la nascita di associazioni culturali e movimenti che promuovono musica, mostre di pittura, rassegne. Alla mia età c’era la famosa gara dei gruppi alla festa di Sant’Anna. Era l’unica vetrina per mettersi in luce, stringere le prime collaborazioni … nascevano le prime band. Si provava nei garage, nei sottoscala, nei luoghi più improbabili. Oggi credo che i ragazzi siano musicalmente più evoluti rispetto alla mia epoca, ci sono diverse sale prova, ma è ancora più difficile potersi esprimere. C’è molta concorrenza e i talent show a mio avviso hanno distrutto la spontaneità della musica”.

