Sorrento, inaugurata in un bagno di folla “Ri-Vedere la Retroguardia” del Maestro Pagliaro

SORRENTO (Napoli) – Questa mattina nella splendida cornice del Museo Correale di Terranova, a Sorrento, è stata inaugurata in un bagno di folla la Mostra “Ri-Vedere la Retroguardia” del Maestro Roberto Pagliaro.

L’evento nella penisola sorrentina è promosso dal Centro d’Arte Studio “Il Castello” di Maddaloni (Caserta) con il patrocinio del Comune di Sorrento e del Museo Correale di Terranova in Sorrento (Na). Per la sua realizzazione si è ringraziato il sostegno della Distilleria dei Capua, l’Impresa f.lli Saba srl Costruttori, la Farmacia del dott. Francesco Iadevaia, Unipols Sai ed il Centro Poliospedaliero San Francesco, tutti di Maddaloni ed ancora MecSan di Valle di Maddaloni.

La Mostra “Ri-Vedere la Retroguardia” del Maestro Roberto Pagliaro presenta il catalogo curato dal noto critico d’arte Carlo Roberto Sciascia.

Stamani erano presenti diversi rappresentanti delle istituzioni e critici d’arte oltre l’Artista, i referenti del soggetti promotori, patrocinanti e sponsor, a cui, così come a tutti gli interventi, è stato offerto un buffet.

La Mostra, il cui orario di apertura al pubblico è dalle 10.00 alle 17.00, salvo il lunedì, sarà visitabile fino al 10 novembre 2015.

Gli organizzatori hanno fatto sapere che per Gruppi o le Scolaresche, o per visite fuori orario è necessario prenotarsi telefonicamente ai numeri  3392165735/ 3382056387 o scrivere a roberto.ilcastello@libero.it, in alternativa servirsi del profilo Social Facebookhttps://www.facebook.com/roberto.pagliaro.39.

Nella raffinata esposizione inaugurata stamani sono presenti ben ventotto opere del maestro Roberto Pagliaro che sono state con tecnica mista. Le stesse affrontano il tema della pittura nella sua forma e funzione dove assoluta protagonista: è la figura dell’uomo in tutte le sue sfaccettature, atmosfere oniriche come metafora dell’esistenza. Ogni dipinto, infatti, è un’ espressione vissuta, e non a volte, sofferta del rispetto di un’ etica a tutela dell’uomo e dei suoi fondamentali diritti.

Nel testo spiega il noto Critico Carlo Roberto Sciascia: Le opere di Roberto Pagliaro propongono un teatrino dai colori decisi e dalle scene particolarmente incisive, nelle quali l’uomo automa dal corpo quasi plasmato e modellato con energia affronta la vita quotidiana; il tutto si avvale di una scenografia fatta di tagli decisi che, grazie a piani sovrapposti, definiscono ardite prospettive.

La metafora dell’esistenza si esplica sulla superficie pittorica servendosi di simboli esplicativi dal forte sapore, i quali nello spazio circostante trovano la loro precisazione; i si susseguono senza tregua, quasi inseguendo il bisogno di ricercare quel fine lontano che a tutti appare impalpabile ed oscuro, ma che nasconde l’essenza stessa del nostro cammino.

Pagliaro mostra l’uomo automa ergersi plasticamente di fronte alla realtà e contrapporsi ad essa mantenendo senza difficoltà una stessa posa, immobile e statuaria come nel teatro orientale; al di là di essa il suo sguardo indaga nell’intimità alla ricerca di ogni sensazione che prova, di ogni sua istintiva pulsione.

Il Maestro Roberto Pagliaro (Maddaloni 4 marzo 1970) nasce e cresce in una famiglia dai sani principi morali e cristiani con padre impegnato nel mondo della scuola, come personale non docente, e mamma dedita alla famiglia. Ultimo di 13 Figli è stato ed è la sintesi dell’espressione artistica della famiglia particolarmente supportato dal fratello Angelo, fondatore (nel 1982) e Direttore della galleria d’Arte Moderna Il Castello di Maddaloni.

Si forma a Maddaloni ed ha attraversato con riconosciuta personalità gli ultimi decenni delle vicende artistiche italiane; dopo aver terminato gli studi presso l’Istituto d’Arte di San Leucio (anno scolastico 1988-89) avendo come maestro Bruno Donzelli, ed aver conseguito il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli (A.A. 1992-93) diretta dal Maestro Armando De Stefano.

Professionalmente insegna Disegno e Storia dell’Arte presso le scuole medie superiori del Lazio e della Campania dal 1995.

Decine sono i critici che lo hanno recensito ed è presente in diverse pubblicazioni e riviste specialistiche.

Con mostre personali e collettive è presente in kermesse, mostre ed eventi culturali sulla scena nazionale ed estere dagli inizi degli anni ’90.

Uno studio artistico costante gli ha consentito di partecipare a numerose ed importanti rassegna d’Arte nazionali ed internazionali; ha esposto in luoghi prestigiosi, infatti, nel 1996 è presente al XXX Prix International d’Art Contemporain de Montecarlo, Sporting d’Hiver Salle des Art, Plece du Casinò-Montecarlo (France).

Roberto Pagliaro è stato impegnato in campo nazionali con creazioni che spesso hanno toccato la ribalta anche per la sua notorietà nel creare marchi e campagne pubblicitarie di rilievo nazionale (è stato anche vignettista per periodici come Orizzonti), ha attraversato con determinata personalità gli ultimi decenni di vicende artistiche italiane, portando la sua firma in Italia ed all’Estero e tornando con considerevoli riconoscimenti artistici e non solo.

Diversi sono i suoi cicli di opere, tra cui primeggia sicuramente la serie delle Clonazioni, recentemente rispolverata nelle Ri-Creazione con una Mostra personale, nel dicembre 2014, nella Sala delle Terrazze presso il Complesso Monumentale di Castel dell’Ovo in Napoli con il Patrocinio del Comune di Napoli, nel corso della quale sono state registrate diverse migliaia di presenze dall’Italia, dall’Inghilterra, dagli Stati Uniti, dal Canada, dall’Australia, dalla Spagna e da molte altre parti del mondo.