ROMA – Dopo l’incardimento in aula del provvedimento sulle unioni civili, si richiede per le prossime settimane un intenso lavoro, prima dell’inizio del dibattito, finalizzato a elaborare un testo emendato che non configuri una copia del matrimonio”, dichiarano in una nota congiunta il senatore Lucio Romano (membro della Commissione Affari Costituzionali) e il viceministro
alle Politiche Agricole Andrea Olivero, esponenti di Democrazia Solidale e aderenti al gruppo Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT)-PSI-MAIE.
“Favorevoli all’istituzione di formazioni sociali che riconoscano diritti individuali e doveri per persone dello stesso sesso, si ribadisce l’unicità del matrimonio che origina la famiglia naturale, come definito dalla Costituzione italiana”, proseguono Romano e Olivero.
“Purtroppo una confusione ingenerata da posizioni ideologiche e fortemente contrapposte non aiuta a legiferare secondo ragione, diritti e valori. Risulta evidente che il dibattito parlamentare richiederà necessari approfondimenti, come ad esempio in merito alla problematica dell’adozione
o dell’affido come anche proposto e che ci richiama a una giusta attenzione. Per temi eticamente sensibili, che richiedono comunque libertà di coscienza come opportunamente richiamato, l’auspicio è quello di raggiungere una mediazione alta nella tutela dei minori soprattutto. Questo il nostro impegno,” concludono i due senatori.
