SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Il prossimo 15 ottobre 2014 in Italia si manifesta per le decine di migliaia di bambini che sono orfani di genitori in vita. L’evento si realizza nel pieno del momento di riflessione del Sinodo dei vescovi sulla e per la Famiglia.
La manifestazione in Terra di Lavoro si svolgerà alle 8.00 davanti al Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua , in via Santagata. Lo scopo della manifestazione è a favore del diritto dei bambini agli affetti familiari:a un papà e una mamma. La manifestazione è organizzata a livello nazionale con l’ausilio di varie associazioni.
Alle 13 vi sarà un corteo che si sposterà davanti al Tribunale Penale di Santa Maria Capua Vetere sede del Presidente. È stato attivato anche un servizio per la ricerca delle iniziative più prossime alla propria città e per l’individuazione delle associazioni aderenti. Per verificare ciò è sufficiente collegarsi al sito http://manifestiamoperlabigenitorialita.jimdo.com/. Per la provincia di Caserta è disponibile anche il seguente recapito telefonico 3701070860.
L’evento, che avrà eco e punti di manifestazione oltre il territorio nazionale (Francia) nasce dalla considerazione che nonostante la nostra norma garantisca il diritto del minore di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia, dai 30.000 ai 50.000 bambini sono lontani dai loro cari, e centinaia di migliaia di bambini non possono, di fatto, godere dell’affetto di uno dei due genitori: papà o mamma.
Da qui la mobilitazione di mercoledì 15 ottobre 2014, grazie all’attivazione di una rete di varie associazioni italiane per la tutela dei minori e la promozione della bi genitorialità. Il coinvolgimento è totale e non solo di persone direttamente o indirettamente coinvolte dal problema: mamme, papà, nonne, nonni, parenti, assieme a persone e cittadini comuni preoccupati delle ingiustizie, errori e soprusi commessi dal sistema dell’assistenza e della giustizia minorile, si uniranno per una manifestazione simultanea, in molte città italiane, per denunciare la violazione del diritto dei bambini agli affetti familiari.
L’evento è funzionale a denunciare:
– sottrazione dei minori e loro affidamento ai servizi sociali;
– ricorso fin troppo frequente alle case famiglia;
– sottrazione internazionale di minori;
– impedimento doloso della cura filiale;
– perizie psichiatriche e psicologiche discrezionali;
– interesse privato e abuso d’ufficio
– no unioni gay
La manifestazione in termini propositivi è per:
• abolizione delle competenze civili dei Tribunali per i minorenni;
• costituzione di un Tribunale specializzato in materia di Famiglia composto esclusivamente da giudici togati;
• concreta ed effettiva applicazione dell’affido condiviso;
• concreto ridimensionamento del ruolo e dei poteri dei servizi sociali, istituendo nuclei di polizia giudiziaria e togliendo di fatto qualsiasi funzione giuridica agli assistenti sociali;
• SEMPRE il contraddittorio tra genitori in ogni sede giudiziaria, non consentendo MAI l’assunzione di decisioni “inaudita altera parte” in materia di affidamento dei figli;
• riconoscimento dell’incompatibilità tra il ruolo di CTU e quello di CTP;
• effettiva turnazione automatica dei CTU, da un elenco disponibile in ogni tribunale e facilmente accessibile al pubblico;
• che le perizie psicologiche-psichiatriche abbiano solo valore di opinioni e non siano considerate direttamente come “accertamento della verità”;
• necessità di accordi concepiti in un contesto privo di attriti, riconoscendo la legittimità dei patti pre-matrimoniali e la necessità di promuovere la mediazione familiare;
• introduzione del reato di “impedimento doloso della cura filiale” che sanzioni il genitore alienante, senza consentire MAI la sottrazione dei minori alla famiglia per tale fattispecie di reato o per “conflittualità genitoriale”;
• riforma del gratuito patrocinio, rendendolo accessibile in base al reddito disponibile e non al reddito nominale;
• introduzione della “Mediazione Familiare” quale istituto principe per redimere gli attriti tra i separandi.
