Caserta, il nuovo progetto del Rotary Club rivolto ai giovani. Si parte il 20

CASERTA (CE) – “Light up Rotary”: è questo il motto del Rotary Club per l’anno 2014-2015, rivolto alle nuove generazioni, asse portante della società. Per il nuovo anno il Club Terra di Lavoro – Distretto 2100,  ha dato vita al progetto “Aiutiamo i giovani a costruirsi un futuro”, che nasce dalla difficoltà delle nuove generazioni nella scelta del percorso di studi o del lavoro da intraprendere.

Scopo dell’iniziativa è quello di offrire idee guida, attraverso le quali si possano attuare, in un futuro immediato, nuove strategie di competizioni. Rivolto agli studenti degli ultimi due anni degli Istituti Superiori di II grado, il corso consisterà di cinque incontri della durata di 1 ora circa, presso la sede Confindustria di Caserta. In un sesto incontro conclusivo, infine, verranno premiati i due o tre migliori elaborati sul tema: “In un colloquio con il tuo ipotetico datore di lavoro, quali sono le argomentazioni che solleveresti per convincerlo che sei più meritevole di altri”.

Gli appuntamenti

Inaugurerà il ciclo di riunioni, l’Ing. Luciano Morelli, Presidente Confindustria Caserta, lunedì 20 ottobre, che darà suggerimenti a quanti si affacciano sul mondo del lavoro.

Proseguirà, giovedì 20 novembre, il Prof. Marcello Lando, sul tema della Green Economy.

A seguire, giovedì 15 gennaio, Domenico Menniti, amministratore delegato Harmont e Blaine, parlerà di “un caso aziendale di successo del mezzogiorno”.

Per giovedì 12 febbraio è prevista una discussione sulle “Prospettive di lavoro per i giovani in Europa e Italia”.

Infine, per l’ultimo appuntamento, giovedì 12 marzo, concluderà il Prof. Marcello Lando, sulla tematica relativa ai “Nuovi mestieri”.

La conferenza stampa

Il progetto è stato presentato ieri pomeriggio, venerdì 10 ottobre, presso il Jolly Hotel dal presidente del Rotary Club di Caserta, Franco Cervo, coadiuvato dalla presenza del dott. Roberto Papa, dirigente scolastico dell’ISIS Mattei. Papa ha ribadito più volte come quella del Rotary sia un’apertura fondamentale alla scuola. “È necessario offrire un’opportunità ai nostri ragazzi, affinché si rendano conto e abbiano percezione del territorio”, ha dichiarato. Protagonisti del dibattito sono stati i dirigenti scolastici di vari istituti del territorio, presenti in sala.

Ad aprire la discussione, la prof.ssa Antonia Di Pippo, dirigente scolastico dell’ Istituto tecnico statale “M. Buonarroti”. “Rappresento l’Istruzione tecnica, nella quale credo profondamente – ha commentato – Ci hanno privato di gran parte della nostra identità, ma lottiamo quotidianamente per riprendercela. Ritengo, dunque, che queste iniziative siano indispensabili per incrementare il dialogo con il mondo del lavoro. E abbiamo voluto aderirvi per aiutare i giovani ad orientarsi sul campo”. Ha parlato, poi, dell’importanza del background culturale, la prof.ssa Marina Campanile, dirigente scolastico dell’ISISS “Liceo Classico Pietro Giannone”: “la scuola non ha bisogna dell’ennesima riforma. Ciò che de fare è imparare a riformarsi. Tutti noi siamo figli di una storia alle spalle. Ed è fondamentale che i giovani si rendano conto di avere un futuro perché hanno un passato”.

“Ringrazio duo volte il Rotary di Caserta – ha, poi, dichiarato la dott.ssa Adele Vairo, dirigente scolastico del Liceo Statale “A. Manzoni”- sia in qualità di preside sia in qualità di rotariana. Condivido perfettamente la piattaforma progettuale proposta. Bisogna offrire un’idea reale del territorio e la scuola deve farsi risorsa attrattiva, competitiva e avvincente per i giovani”. Presenti da Maddaloni anche il direttore amministrativo Antonio D’angelo del Convitto Giordano Bruno, che ha ribadito l’adesione favorevole del Liceo Classico al progetto, e  l’ing. Giusto Nardi, direttore generale della Fondazione del Villaggio dei Ragazzi. “Se lasciassero più spazio a noi che lavoriamo all’interno della scuola, potremmo ottenere più risultati – ha dichiarato Nardi- Questa iniziativa a mio parere è molto utile perché serve per attualizzare e vitalizzare la scuola. Bisogna interessare e portare nella realtà i ragazzi. L’unica salvezza risiede nel fare”.

Ha, infine, preso parola la prof.ssa Stefania Modestino, in rappresentanza del Liceo Scientifico “A. Diaz”. “Dobbiamo saper svettare verso il futuro – ha asserito – Si parla tanto dei giovani senza che, però, vengano realmente posti al centro della situazione. Non posso che plaudire tale iniziativa grazie alla quale le nuove generazioni potranno confrontarsi con registri diversi e più moderni di quelli scolastici”.