
POZZOVETERE (CASERTA) – Si incominciano già a vedere i primi risultati. Il lavoro di squadra è la medicina migliore contro l’inedia e la totale assenza di obiettivi. Il quartiere di Casertavecchia, da poco più di un mese ha un campetto di calcio. Detta così potrebbe apparire quasi una banalità eppure non lo è. I ragazzi per anni hanno rivendicato un luogo dove potersi incontrare, dove poter giocare e stare insieme senza difficoltà né il timore di essere cacciati.
Quest’estate, però, hanno tirato fuori le unghie e si sono fatti valere: “vogliamo un posto dove poter giocare”. I ragazzi non chiedono un campo da calcio di quelli immensi, né hanno esigenze che vanno al di là del possibile. Loro vogliono solo poter esternare la voglia di vivere, di giocare e stare insieme. Puro e semplice desiderio di libertà. E questo, a parere di chi scrive, è un diritto indubbio e inalienabile. E così loro hanno fatto sentire la loro voce ai sacerdoti del quartiere, ai politici e dopo aver discusso, sono riusciti ad ottenere il tanto desiderato campo.
Certo, ora, è uno spazio senza troppe pretese ma i ragazzi sono felici così. Hanno un luogo di gioco. Due porte con tanto di rete e una struttura di cui prendersi cura. Ma c’è di più. Un paese, nella fattispecie quattro, perchè il Quartiere si compone di Casertavecchia, Casola, Pozzovetere e Sommana, è fatto non solo di maschi ma anche di femmine. Eppure finora, c’eravamo posti l’interrogativo: “ma le ragazze che fine hanno fatto? In questi paesi sono sparite? Non ce ne sono?” – E proprio in questi giorni la nostra domanda ha trovato risposta. Le ragazze ci sono e hanno le medesime esigenze dei coetanei maschi. Hanno bisogno di un obiettivo. Di un luogo dove incontrarsi e di fare squadra.
Sì, proprio squadra. Infatti da alcuni giorni nel Quartiere di Casertavecchia, nel campo di Pozzovetere è nata una piccola squadra di calcio femminile. Ragazze che, forse, per la prima volta hanno dato un calcio ad un pallone ma che già hanno assaggiato il gusto di stare insieme e fare squadra. Poco meno di otto ragazze, ma, il numero è ovviamente destinato a crescere, sono scese in campo e coadiuvate dai ragazzi, stanno imparando a tirar calci ad un pallone. E non solo, sono già intenzionate a sfidare chi ne abbia il desiderio. Non per far valere la propria forza, quanto piuttosto a far vincere la voglia di stare insieme e di giocare per puro divertimento. Questo è il vero senso dello sport.
Questo è il vero senso del campetto di Pozzovetere e questo è il senso dei ragazzi di un Quartiere troppo spesso tenuto fuori dai “giochi di potere”: camminare insieme, verso nuove possibilità e creare nuove e fattive opportunità per tutti. Forza ragazze. Forza ragazzi. Insieme si raggiungono tutti gli obiettivi. E questi ragazzi e queste ragazze hanno già fatto “goal”. Hanno già segnato un punto nel campo della vita, perchè loro già sanno che vincere è “stare insieme” e divertirsi.

A breve, vi daremo tutte le informazioni per quanto riguarda la prima partita che affronteranno le ragazze del Quartiere di Casertavecchia. Vi anticipo già che si giocherà sabato 30 agosto proprio a Pozzovetere.
