Bis per Papa Francesco a Caserta con l’incontro con la Comunità evangelica

papa Francesco

CASERTA – Papa Francesco è tornato questa mattina, a Caserta, a distanza di soli due giorni dalla prima visita alla cittadinanza. Questa volta però per un incontro esclusivamente privato con il pastore Giovanni Traettino, i cui rapporti risalgono ai tempi di Buenos Aires.

 

L’arrivo

Il Santo Padre è atterrato questa mattina all’eliporto della scuola dell’Areonautica militare, nei pressi della Reggia di Caserta. Dopo poco è stato scortato su una Ford Focus blu scuro fino a via Botticelli per un colloquio privato a casa del pastore stesso.

Verso le 11 e 10 è giunto a via Feudo San Martino, dove ha incontrato la Comunità evangelica pentecostale nella Chiesa della Riconciliazione, attualmente in costruzione.

All’incontro erano presenti circa 350 persone provenienti, oltre che dall’Italia, da altri Paesi tra cui India e Stati Uniti.

Il discorso alla Comunità

“Qualcuno si stupisce che il Papa sia venuto a trovare gli evangelici. Sono venuto a trovare i fratelli – ha dichiarato il Santo Padre nel discorso ai fedeli – questo incontro ci riempie di gioia e di entusiasmo. La Chiesa è una nella diversità”.

E ha poi aggiunto: “Ogni giorno bisogna cercare Gesù e ogni giorno bisogna incontrarLo. In spagnolo mi piace dire che Gesù ci “primerea”. Ci precede. Ci ha trovato prima che noi trovassimo Lui. È questo il mistero più bello e più grande”.

Papa Francesco ha poi affrontato il delicato e difficile tema delle persecuzioni razziali che sotto il regime fascista vennero inferte ai danni dei pentecostali. “Io sono il pastore dei cattolici e vi chiedo perdono per quei fratelli e sorelle cattolici che non hanno capito e sono stati tentati dal diavolo”, ha dichiarato, in riferimento alla disposizione del 9 aprile 1935, a firma del sottosegretario all’interno Guido Buffarini Guidi, che vietava il culto pentecostale in tutto il Regno.

Immensa la gratitudine di Traettino – che da anni è impegnato nel dialogo tra carismatici cattolici e carismatici protestanti- il quale ha insistito più volte di come sia facile voler bene al Santo Padre.

“Un incontro di portata storica”, come lo ha definito il vicedirettore della Sala Stampa Vaticana, Angelo Scelzo, perché quella di oggi è stata la prima visita fatta da un Papa, al di fuori di Roma, a un pastore protestante.

Il pranzo

Al termine della cerimonia Bergoglio ha preso parte, poi, al pranzo all’interno dell’edificio stesso, al quale erano presenti 70 invitati circa, per lo più pastori evangelici con le loro famiglie.

Presente nel menù la mozzarella di bufala, specialità campana.

La benedizione a tre giovani casertani

Dopo il pranzo il Papa ha benedetto tre giovani casertani, due ragazze disabili e un malato terminale e ha poi lasciato la Chiesa salutando la folla di fedeli che lo attendevano lungo la strada ed è stato scortato all’eliporto da cui ha fatto ritorno a Roma.