
CASERTA- Una croce sulle spalle, una chitarra e tanti giovani uniti per camminare sui passi della fede. “Marcia della Beatitudine”, questo il tema scelto dal Centro Pastorale Giovanile e Vocazionale, proprio in occasione della Giornata della Gioventù Diocesana, sulla scia del messaggio di Papa Francesco per la quaresima 2014. Partendo dalla Chiesa di San Lorenzo, a Casolla, i giovani, appunto, delle varie realtà parrocchiali, muniti di tanta gioia, hanno raggiunto a piedi la più alta e storica abazia di San Piedro ad Montes. Un percorso di tre tappe che ha visto in testa la Croce, simbolo per eccellenza del martirio di Gesù Cristo, portata da più volontari. Uno di questi, Francesco Mondo, così esprime la sua esperienza: “ho sentito un bisogno, quasi spontaneo, di offrirmi nel portare la Croce. Ho provato una forte sensazione, entusiasmato anche dal bel momento che stavamo vivendo». Non meno sentite le parole di Caterina Vanore: «la bellezza di questa marcia sta nel fatto che, seppur breve, ci ha visto tutti uniti e desiderosi di incontrarci e fare comunione”. Allo stesso modo, Manuela Di Bernardo sottolinea che: “il fare per la prima volta un’esperienza del genere riempie il cuore soprattutto per chi, come me, da poco ha visto nascere l’oratorio di Casolla. Oggi ci sentiamo parte di una comunità e vivere questo evento, proprio nella nostra parrocchia, è ancora più suggestivo”. Tutti hanno così partecipato della stessa “beatitudine”, della grazia cioè di aver sperimentato la presenza di Dio nei volti dei compagni di marcia, nei canti ricchi di parole di speranza e nelle semplici preghiere recitate. “Gesù, oggi, è con noi», questa la meraviglia di Francesco Tontoli e Orsola Santacroce. Ancora Maria Cecere afferma che: «bisogna mettersi sempre in cammino per raggiungere la grande meta del “banchetto nuziale del Regno dei Cieli”, che non è altro che sentirsi partecipi del grande amore di Dio per noi”. Parole profonde, come quelle di Concetta Laudando: “l’essere qui è una chiamata non solo per prepararmi alla Pasqua ma bensì per arricchire la mia fede, soprattutto in quanto animatrice e guida per i più piccoli”. Stessa felicità la si percepisce in Aurora Tartaglione: “è come se avessimo percorso la strada di Gesù quando entrò trionfante in Gerusalemme”. Giunti in abazia, seppur “Parzialmente Stremati”, davvero bello il clima di festa creatosi, in attesa della testimonianza dei giovani della Comunità “Le Ali” e della Santa Messa. Un pomeriggio, insomma, da ricordare.
“Beati in poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli”. Da qui tutto è partito e i tre momenti all’interno della Marcia hanno posto l’attenzione proprio su questa beatitudine. Il coraggio della felicità, il coraggio del farsi poveri, cioè prossimi, il coraggio di dire “Si” a Cristo e cambiare la storia dell’umanità. Tanti spunti di riflessione, ripresi poi nel prosieguo della Giornata della Gioventù Diocesana, curata da don Gianmichele Marotta con gran fervore e passione.
