CASERTA – Non sarà la morte a spegnere l’anima di una ragazza di 14 anni che ha lottato per avere, secondo dopo secondo, pezzi di vita in più; per essere, minuto dopo minuto, felice! Lei è Annalisa Belardo, exallieva salesiana, prematuramente scomparsa il 26 Marzo, ma, in verità, lei è l’Annalisa di Serena, Alice, Lucrezia, Giandomenico, Rita, Glenda, Simona, Emilia, Francesco, Matteo, Cesare, di tutti i compagni del primo liceo scientifico A, dell’Istituto Salesiano “Sacro cuore di Maria”, che hanno sperimentato da vicino il suo “percorso ad ostacoli”, imparando ad amarla proprio per la sua forza e per il suo tenero sorriso. Tutta l’Opera di Caserta ha ricolmato di affetto e preghiera, la famiglia della ragazza, che ha voluto portare la salma nella chiesa dell’Istituto, proprio laddove Annalisa ha trascorso i suoi momenti di vita più belli lontano dalle sofferenze della malattia. Lei che aveva un blog in cui scriveva e condivideva i suoi pensieri sentendosi, così, viva e meno fragile; lei che pensava alla sua vita come ad una galleria in cui vedeva una luce pronta a inondarla; lei che si definiva “impaziente” perché non sopportava l’idea di «dover aspettare senza sapere come sarebbe andata a finire»; lei che sentiva «mancarle sempre qualcosa», forse la vita stessa che scivolava via lentamente; lei che però non si stancava mai di ringraziare tutti. «Sei stata un tramite sceso dal cielo per insegnarci cose che da soli non avremmo mai appreso. Non permetteremo a nessuno di dire che non ce l’hai fatta, perché tu, invece, hai avuto una forza che ha riempito i nostri cuori. Anche se non ci sei più fisicamente, resterai sempre con noi perché quel bene da te regalatoci sarà indelebile. Hai spento la luce, cara Annalisa, e hai ritrovato la tua strada, quella in cui siamo certi adesso non soffrirai» – queste le parole dei suoi amici a sottolineare che – «la vita può allontanare le persone, ma l’amore invece continua sempre». Quando ti trovi di fronte a notizie del genere, di solito rimani impassibile, o almeno a me così è successo. Pensi a quanto sia imprevedibile la vita ma soprattutto a quanto sia importante cogliere ogni attimo di essa in tutta la sua bellezza, perché è un dono e merita di essere preservata pur con tutte le sue pene. Così ha fatto Annalisa che ha sorriso alla vita senza riserve, sperando in un domani migliore e anche se “questo domani” l’ha portata via, nulla di lei sarà dimenticato!
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