Caserta, l’Uici alla “Dante Alighieri” per la settima giornata del Braille

 

CASERTA- La sezione provinciale dell’UICI, in collaborazione con il Centro di Consulenza Tiflodidattica sempre di Caserta, ha realizzato, presso l’Istituto Scolastico “Dante Alighieri” del capoluogo, la settima giornata del Braille.

L’evento, che doveva originariamente svolgersi il 21 febbraio, per esigenze organizzative, è stato postdatato a mercoledì 12 marzo.

In una solare mattinata primaverile, una delegazione dell’UICI, di cui facevano parte il presidente sezionale Giuseppe Nacca e due consiglieri, è stata calorosamente accolta dalla dirigente scolastica, dott.ssa Chiara Menditto, dai docenti e soprattutto dagli alunni. Inoltre la presenza della responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica, dott.ssa Anna Patrizia Farina, nonché del presidente Regionale, prof. Pietro Piscitelli, ha impreziosito l’evento.

L’incontro è stato organizzato al fine di focalizzarsi soprattutto sugli alunni delle prime medie: pertanto si è provveduto a dividere le classi in 3 gruppi, dedicando a ciascun gruppo circa settanta minuti.

Fulcro centrale degli interventi è stato quello di tratteggiare la figura di Louis Braille, la sua preziosa e affascinante invenzione, le ripercussioni storico-sociali e scolastiche di detta invenzione sulla vita dei minorati della vista, specificando l’attualità di questo fondamentale ausilio per l’autonomia dei non vedenti.

L’occasione è stata altresì propizia per portare due tangibili testimonianze: quella di uno stesso alunno non vedente iscritto presso l’istituto ospitante, e quella di una giovane iscritta all’UICI, che da poco sta apprendendo il Braille.

I ragazzi hanno inoltre avuto l’opportunità di vedere e di “toccare con mano” svariati ausili tiflodidattici, quali libri ingranditi e in Braille, carte geografiche in rilievo, il piano gommato, tavoletta e punteruolo, testi con illustrazioni tattili in rilievo.

Il momento però saliente si è avuto quando i ragazzi, con la curiosità che li è propria, hanno letteralmente inondato di domande gli intervenuti, dimostrando di aver pienamente superato la naturale diffidenza iniziale; i temi suscitati dai loro quesiti sono stati i più svariati: si è andati da aspetti molto pratici inerenti la realtà scolastica, passando per le attività sportive e lavorative dei minorati della vista, gli ausili esistenti, nonché aspetti anche molto più psicologici inerenti la realtà della disabilità visiva.

Il tempo è trascorso rapidamente e in un clima sereno, dove si sono potuti affrontare temi delicati, complessi, sovente francamente non molto allegri, riuscendo a soddisfare la curiosità dei ragazzi ricorrendo al tempo stesso ad un linguaggio a loro comprensibile.

Anzi bisogna ammettere che al termine dell’incontro si è percepito un certo rammarico per il poco tempo e la necessità di dover sinteticamente affrontare tematiche assai complesse. Ma questo può essere solo lo sprone – come del resto è stato espresso chiaramente dai docenti e dalla preside – per organizzare in futuro eventi simili, magari concedendosi maggior tempo e ampliando così i temi che quest’oggi sono stati solo accennati.