CASERTA – Quando si parla di insegnamento e scuola, non si può fare a meno di utilizzare parole come educazione, crescita, responsabilità ed eticità. Se poi a queste aggiungiamo tutto ciò che riguarda la spiritualità cristiano-cattolica, ecco che ci troviamo di fronte ai docenti, dirigenti e tecnici scolastici dell’AICM, Associazione Italiana Maestri Cattolici.
Attiva dal 04 Novembre 1945, tutt’ora rappresenta la più grande associazione culturale nel panorama nazionale ed è presente sul territorio nelle sue diverse articolazioni: sezionali, provinciali e regionali. «Diversamente dal passato – ci dice Angela Gionti, delegata della provincia di Caserta – oggi l’associazione raccoglie insegnanti di tutto il 1° ciclo di formazione scolastica, impegnandosi, come sempre, nella formazione e supporto dei docenti perché possano svolgere, ognuno al meglio, il proprio ruolo, senza mai far venire meno l’ispirazione prettamente cattolica, segno distintivo dell’Aimc». Caserta, e la sua sezione, resiste ancora con grande tenacia soprattutto perché ravvivata dalla presenza di quei soci che considerano l’insegnamento come «la forma più alta e nobile di incidere sulla cultura e sul vissuto dei ragazzi».
Parole fiere quelle di Angela Gionti che ama definire i maestri e docenti cattolici «come dei missionari animati da un grande credo professionale». Ugualmente appassionati sono i ricordi di una storica maestra casertana, Concetta Ricciardi, membro per molti anni dell’Aimc: «eravamo soliti dibattere su tutte le problematiche dell’insegnamento, sentendoci addosso la responsabilità, in primis, di educatori. Non si discuteva quindi solo di professionalità, ma di come portare avanti quei principi cattolici non solo nel sociale ma bensì nella scuola».
Nel tempo l’associazione ha ampliato i suoi orizzonti, aprendosi alle innovazioni, cooperando con le migliori risorse istituzionali e professionali per aiutare maggiormente l’insegnante nella formazione di un futuro cittadino non solo istruito ma ricco di valori propriamente cattolici. «Un grosso movimento – continua la maestra Ricciardi – che non di rado ha avuto ricaduta anche sui partiti. Molti iscritti decidevano di scendere in politica, quella vera di un tempo ormai passato, per attivarsi in prima persona nella risoluzione di quei problemi circa il benessere della scuola». Ci piace allora immaginare questi insegnanti non solo alle prese con frasi sgrammaticate di alunni da correggere pazientemente ma con vite di acerbi ragazzi di cui “prendersene cura”, nell’ottica dei principi della Costituzione e del Vangelo.
Quattro insegnanti in auto
Quattro maestre in giro con la macchina, nell’immediato dopoguerra, incominciarono alfabetizzando i piccoli, tanto che poi Maria Badaloni e Carlo Carretto decisero di fondare l’associazione nel 1945. Diffusa in tutta l’Italia, l’Aimc è presente anche a Caserta, laddove gli insegnanti membri sono impegnati in un’azione di tutorato, presso le scuole che lo richiedono, circa l’applicazione della nuove indicazioni nazionali, IN 2012. Presidente della sede è Lorenza Lombardi.
