CASERTA- “Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza e il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo”. Si può racchiudere in questa frase il senso del messaggio di Papa Francesco per la ventiduesima Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà il prossimo 11 febbraio. Un giorno speciale, di speranza e di affidamento alla Mamma celeste per coloro che sono nella sofferenza fisica. Non a caso ricorre proprio nella memoria liturgica delle apparizioni dell’Immacolata Concezione a Bernadette nella grotta di Lourdes. “Maria è la Madre di tutti i sofferenti – si legge nel messaggio del Santo Padre – Possiamo ricorrere fiduciosi a lei con filiale devozione, sicuri che ci assisterà, ci sosterrà e non ci abbandonerà”. Anche la diocesi di Caserta si appresta a celebrare la Giornata del Malato, organizzata, anche quest’anno, dall’Ufficio della Pastorale della Salute diretto da don Antonio Iazzetta. “Papa Francesco ci dà continuamente testimonianza di attenzione ai malati – spiega il sacerdote-. Non adagiamoci nella mediocrità, non pensiamo d’aver fatto tutto o di fare già molto. Le emergenze sono ancora tante e gli appelli dei nostri fratelli sofferenti e dei loro familiari – conclude don Iazzetta – continuano a cadere nel vuoto dell’indifferenza e dell’egoismo”. Il tema di quest’anno è “Fede e carità. Anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli”. Carità e fede, due virtù che vanno di pari passo in coloro che accompagnano il sofferente nel difficile cammino della malattia. “Ce ne vorrebbero molte di più di queste giornate e per svariati motivi – spiega Diego Paternosto, primario del Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta – sia per le ristrettezze economiche che attanagliano la società di oggi che per il bisogno delle persone che soffrono di sentire un appoggio, una forza che possa essere loro di aiuto nell’affrontare i momenti difficili della malattia. L’attenzione – conclude Paternosto – ci dovrebbe essere ogni giorno”. “Il nostro compito – racconta Roberto Mannella, responsabile provinciale del 118 – è di stare vicini ai pazienti mettendo al centro di tutto le loro esigenze personali. Dal punto di vista deontologico il ruolo di noi medici va personalizzato a seconda del paziente dando, quando è possibile, elementi di speranza. Il nostro supporto, dunque – continua – è sia sanitario che psicologico ma soprattutto umano. Non dobbiamo mai dimenticare – conclude Mannella – che nelle nostre mani non ci vengono affidate solo le vite ma anche e soprattutto la persona con le proprie sofferenze, preoccupazioni e fragilità”.
Martedì prossimo la Giornata del Malato inizierà alle 11 all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, con la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Angelo Spinillo, amministratore apostolico della diocesi, durante la quale sarà amministrato il sacramento dell’Unzione degli infermi. Nel pomeriggio le celebrazioni si sposteranno nella parrocchia Nostra Signora di Lourdes. Alle 16.30 ci sarà l’Adorazione Eucaristica e l’accoglienza dei malati con le rispettive associazioni. Alle 17.30 monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, celebrerà la santa messa a conclusione della quale ci sarà la preghiera del malato e la fiaccolata.
