CASERTA – Camminare in questi giorni nelle strade di Caserta sembra che rifiorisca la Speranza. Si la speranza che apre alla positività generata da un mistero di Fede per tutte le religioni cristiane: la “Nascita del Dio Bambino” nella grotta di Betlemme dalla Vergine Madre.
Quell’allegria che si nota nelle strade, soprattutto del centro, con luci entusiasmanti, un corso principale pieno di gente, un variopinto percorso di gazebo commerciali e folclorici, il galà del Presepio nell’atrio del Palazzo della Provincia, un albero di Natale luminoso e coinvolgente con l’intera scenografia di piazza Dante, la particolare visione serale della facciata del Palazzo Reale, la mostra di presepi a via Redentore, le giostrine per bambini in piazza Ruggiero e piazza Vanvitelli, le statuine dei presepi in esposizione nei negozi di arte sacra a via Roma e via San Carlo, la gioia della pista di ghiaccio in piazza Matteotti, addobbi semplici e complessi che accolgono con un animo diverso dal “costante pessimismo dei media e degli operatori finanziari”.
Si Caserta, da via San Carlo alla Santella, da via Acquaviva al parco Gabriella, dalle 24 frazioni alle periferie, riscopre la speranza di riappropriarsi della gioia di vivere, di dare, di costruire, di realizzare, “il vero, il bene, il giusto, il bello, che sanno nutrire l’uomo, l’aiutano a crescere, ne fanno sbocciare tutte le virtualità” come afferma il nostro Vescovo nella sua ultima lettera pastorale.
Ma dove nasce questa vitalità recuperata da un percorso di riscatto, di recupero da situazioni complicate, di ricollocazioni sociali, di ricostruzioni di percorsi umani.
Si possiamo dire che le strade di Caserta in questo periodo esercitano il fascino “della spiritualità della strada”, secondo la definizione di noto teologo contemporaneo.
Si nelle nostre strade un autentico spirito di fede, di rinascita e di rifioritura della speranza grazie alla Natività del Dio Bambino.
