Caserta, quando la scuola fa differenza. Al Giannone un caso assurdo!

CASERTA – Nonostante, i mezzi di informazione e, soprattutto, i social network, ormai, ci abbiano predisposto a credere alle notizie più assurde, la storia accaduta pochi giorni fa nella scuola media statale Pietro Giannone, appare quasi irreale. E infatti ne parliamo, ma con il beneficio dell’inventario, perché occorrerà che sia confermata: e per rispetto al prossimo non inseriamo dati che possano permettere l’identificazione dei protagonisti.

Una ragazzina di 12 anni dopo aver ricevuto il risultato di un compito in classe e dopo averlo confrontato con quello di un compagno, non avendo rilevato differenze, si è resa conto che c’era stato un diverso trattamento. Un voto diverso. Il suo più basso. A questo punto ha chiesto spiegazioni alla docente, un’insegnante di geografia, la quale avrebbe risposto bruscamente che la ragazzina era diversa dagli altri perchè ha la pelle nera. Una risposta che, se effettivamente pronunciata, è grave come un colpo in pieno petto.

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Una volta tornata a casa la ragazzina ha comunicato l’accaduto ai genitori, i quali si sono rivolti alla dirigente scolastica, Maria Bianco. Sembra che la dirigente abbia chiesto conferma dell’accaduto ai compagni della dodicenne e l’abbia ricevuta, dopodiché avrebbe chiamato la docente per avere spiegazioni. Dopo tale incontro la professoressa è rimasta in malattia.

Aspettiamo di conoscere ulteriori sviluppi della vicenda e magari, di poter vagliare anche il punto di vista della professoressa.