
CASERTA – Armati di coraggio, forza, entusiasmo e desiderosi di rivendicare un equo diritto all’istruzione ai propri figli, un nutrito gruppo di genitori di bambini delle scuole elementari, questa mattina, armato di cartelli, fischietti e parole si è mosso alla volta del Comune di Caserta.
I problemi di cui si sono fatti portavoce i genitori, riguarda il servizio di refezione, la sospensione del servizio di fornitura di gas e le cedole librarie che, proprio nei giorni scorsi è stato portato davanti alle telecamere di striscia la notizia.
I genitori, infervorati e desiderosi di offrire il meglio ai propri figli e l’istruzione dovrebbe essere proprio il meglio, hanno invocato il nome del sindaco a gran voce per far sì che i diritti dei piccoli studenti venissero ascoltati e rispettati.
A metà mattina un gruppo di genitori è stato accolto dal sindaco Del Gaudio che ha ascoltato le loro richieste ed ha comunicato, innanzitutto, lo stato in cui verte il Comune e la condizione di dissesto. I beni comunali sono pignorati e i debiti sono notevoli. Il Sindaco, però, si è impegnato moralmente, perchè al momento non può fare altro, a far fronte alle necessità, a seconda delle priorità.
Per quanto riguarda la priorità nelle scuole è la fornitura di gas. In alcune scuole, infatti, l’erogazione del prezioso carburante è già stata sospesa e la situazione è grave dal momento che ci avviciniamo all’inverno. Con i primi soldi che rientreranno, quindi, il primo cittadino, si impegna a far fronte al pagamento dell’azienda fornitrice di gas. Per quanto riguarda le cedole librarie, Del Gaudio ha precisato che in parte i debiti pregressi sono stati pagati ma, probabilmente, c’è stata un’errata interpretazione fra librai e amministrazione.
In relazione al servizio mensa, poi, il problema è che il sindaco può intervenire fino ad un certo punto e questo fin quando i beni comunali sono pignorati. Nel frattempo, si è impegnato a firmare l’autorizzazione sanitaria per portare il cestino a scuola ed adibire i locali disponibili a mensa. Molti dei genitori non si reputano soddisfatti ed hanno dichiarato che seguiranno altre vie, al fine di tutelare il benessere dei figli.
