CASERTA – Il Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, alla presenza degli assessori, dei consiglieri comunali e dei membri della stampa, ha comunicato questa mattina l’inevitabile decisione di dichiarare il dissesto finanziario.
“E’ un atto dovuto – dice il sindaco – in quanto già in data 4 gennaio, dopo aver sentito i revisori dei conti, la Corte dei Conti aveva emesso una nota, di cui siamo venuti a conoscenza solo questa mattina, con la quale dichiarava l’impossibilità del comune di Caserta di far fronte alle difficoltà economiche e quindi di non poter garantire i servizi pubblici essenziali”.
“Erano ben note le difficoltà finanziarie di quest’Ente – prosegue il primo cittadino – ma ora, dopo cento giorni di duro lavoro per cercare di trovare la migliore soluzione, abbiamo deciso di decidere. E’, in ogni caso, una decisione coraggiosa che abbiamo deciso di prendere per il bene della città. Numeri alla mano, siamo pronti a mostrare la verità ai cittadini e ad agire per il bene comune”.
E così, la decisione di oggi, prima di diventare esecutiva e dare il via a tutto ciò che ne consegue, dovrà essere portata in consiglio comunale, insieme alla relazione della giunta, ai pareri del dirigente finanziario e del collegio dei revisori dei conti. “Se noi non avessimo dichiarato il dissesto – continua il Sindaco – sicuramente ce lo avrebbe imposto il Prefetto”.
Il Sindaco, però, è fiducioso e come gli assessori che lo affiancano, vede positivamente al futuro. Quello che serve ora è proprio questo: una carica di ottimismo e una sferzata di buona volontà. I problemi a Caserta esistono e ne sono un chiaro esempio i genitori che questa mattina hanno protestato, davanti al Comune, perché non c’è la refezione nelle scuole dove, quotidianamente, accompagnano i figli o dove l’erogazione del gas è stata sospesa per i troppi debiti accumulati. Anche la situazione immondizia, rende tutto più grave. Oggi, è stato effettuato un bonifico di 700mila euro a favore di Caserta Ambiente, a fronte di un debito totale di 6milioni di euro ma, l’aria è ancora irrespirabile e non si sa fino a quando resterà tale.
La “malattia” in numeri
“Il dissesto si verifica quando l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e di servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non possa far validamente fronte”.
Il Comune di Caserta è stato sottoposto a pignoramenti.
Il Comune di Caserta non può garantire i servizi pubblici essenziali.
Il Comune di Caserta presenta un indebitamento superiore al 200% delle entrate correnti (150milioni di euro) e una difficoltà nell’esigere alcune entrate.
Sono presenti debiti fuori bilancio impossibili da coprire o riconosciuti in passato ma senza una adeguata copertura finanziaria.
Il Comune di Caserta dichiara il Dissesto che non è la “malattia” ma il punto di partenza per trovare una “cura” verso una necessaria “guarigione”.
La “cura”
– Valorizzazione (attraverso l’adesione al progetto I.F.E.L – Fondazione per la Finanza Locale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani) e vendita dei beni immobili
– Razionalizzazione ed eliminazione dei fitti passivi
– Controllo e riduzione della spesa
– Creazione ufficio unico delle entrate
– Riduzione dei tempi di riscossione coattiva delle entrate
– Istituzione consiglio tributario con l’intento di combattere l’evasione e l’elusione fiscale
Attraverso questi strumenti, il Comune mira a ridurre il passivo nel breve periodo e auspica un riequilibrio di bilancio nel lungo periodo.
