CASERTA – Numerosi cittadini che oggi, in città, si sono recati agli uffici postali per la consegna, nel primo giorno utile, del modello compilato inerente al 15 cesimo censimento generale della popolazione delle abitazioni, sono tornati a casa senza poterlo consegnare.
In alcuni uffici postali, è accaduto, ad esempio, in via Fuga, il personale ha detto che il collegamento informatico con le Poste non faceva visualizzare la relativa pagina per la consegna. In alcuni uffici postali, alcune persone, intorno alle ore 10, sono state invitate a presentarsi “fra alcuni giorni” per l’impossibilità di realizzare la connessione informatica per il ritiro del questionario. E intanto dopo i problemi registrati ieri sul sito dell’Istat per la compilazione on line del questionario, del 15 cesimo censimento della popolazione Patrizia Cacioli, direttore della Comunicazione all’ISTAT intervenuta a una Radio privata dice; “Il sito non è mai caduto, è stato solamente intasato a causa di un elevatissimo afflusso. L’entusiasmo dei cittadini è stato forte sin dalle ore 9 di ieri mattina, noi abbiamo potenziato i server e speriamo di non avere più problemi. Abbiamo già acquisito on-line 210 mila questionari, siamo molto soddisfatti. Per il funzionario ci sono stati dei piccoli problemi. In ogni caso c’è ancora tantissimo tempo per rispondere.
La dirigente dell’Istat interviene anche sulle possibili sanzioni in mancanza di risposte. La multa va da 200 a 2000 euro, io mi avvicinerei più alla parte più bassa della forbice, precisa, qualora dovessero esserci problemi. Ma noi cerchiamo di avere un rapporto di collaborazione e dico che arrivare alla multa è molto difficile perché ci deve essere la volontarietà di non rispondere o di rispondere in maniera errata falsando il responso. Noi dobbiamo solo fotografare la situazione reale del nostro Paese, non chiediamo dati sul reddito o sul numero di case che si hanno.
Più di mezzo milione di accessi solo nelle prime ore, un boom che fa gridare al successo l’Istat ma che fa andare in tilt il sistema informatico, che evidentemente non era preparato a quest’affollamento. Il popolo del web non fa sconti, e su Internet impazzano le proteste di chi ha cercato di adempiere il proprio dovere, ma non ci è riuscito per il mal funzionamento del sito. Un sindacato dei ricercatori, l’Usi/Rdb, parla apertamente di “flop” e “figuraccia” e chiede le dimissioni del presidente dell’Istat Giovannini. Intanto, ricordiamo che è possibile consegnare la versione cartacea del questionario negli uffici postali e negli uffici comunali del censimento. In entrambi i casi, i cittadini riceveranno una ricevuta, da conservare, per l’avvenuta compilazione.
