CASERTA – C’è grande attesa a Caserta per domani sera, domenica 26 giugno, quando nella chiesa di Sant’Anna a Caserta, sarà presentata al pubblico, alle 19, la “Pala d’altare” realizzata da Lello Ruggiero, pittore molto noto ed apprezzato negli ambienti dell’arte, e non solo casertani.
L’opera, infatti, è un grande dipinto che copre tutta la parete dietro l’altare ed è stata eseguita con colori ad olio su tavola, come le “Pale d’altare” che venivano eseguite nelle chiese fin dall’XI secolo, anche se allora non esistevano ancora i colori ad olio, ma solo a tempera.
Tuttavia il dipinto non è assolutamente una riproduzione stereotipata delle “Pale” del Medioevo, anzi è una rappresentazione originale ed intensa di tre momenti importanti e bellissimi della vita di Sant’Anna e di sua figlia Maria, madre del Redentore.
La Pala è stata praticamente donata da Ruggiero alla comunità di Sant’Anna, a lui molto cara, dal momento che l’artista ha percepito solo un simbolico riconoscimento, avendo operato per fede e devozione.
Il Maestro Lello Ruggiero, artista stimato tra i più sensibili, ha dedicato circa quattro mesi di impegno continuativo, avvalendosi della collaborazione della giovane e valida Daniela Colonna, per portare a completamento un’opera di tale importanza e bellezza. Il suo compito è da ritenersi ancora più profondo se si considera che egli ha dovuto superare le difficoltà tecniche legate alla grandezza della tavola ed alla composizione dei soggetti, rispettando i complessi legami tra la prospettiva ed il senso delle proporzioni. L’opera si rifà – dal punto di vista pittorico ed espressivo – ai grandi temi religiosi del Rinascimento italiano, caratterizzati dagli intensi colori, filtrati e reinterpretati con connotazioni personali dall’autore che per la realizzazione dell’opera ha sfruttato molto i giochi di luce.
Il Santuario di Sant’Anna, da domenica 26 giugno, quindi, grazie alla sensibilità e alla “mano” di Lello Ruggiero, cambia fisionomia perché si arricchisce di un’opera destinata a gioire del gradimento dei fedeli.
Il luogo, divenuto un punto di raccoglimento e di preghiera, grazie all’intensa opera evangelizzatrice di don Giovanni Gionti, necessita, però, ancora di altri interventi mirati al rinnovamento e all’abbellimento, come la posa dei vetri colorati ai lati delle cupole e l’impianto di condizionamento, per i quali si spera, come è già avvenuto in passato per altre opere, nella solidarietà dei fedeli.
