Caserta, l’Avis celebra i suoi 25 anni con una gran cerimonia al Belvedere di San Leucio

CASERTA – Sarà una festa, una festa ad hoc quella preparata dall’Avis di Caserta per celebrare come meglio non si potrebbe un anniversario importante, ovvero i venticinque anni della sua fondazione.

Teatro di si importante evento previsto domenica 19 giugno, il Belvedere di San Leucio.

Il raduno di tutti i donatori è previsto alle 17,00 nel Piazzale della Seta, poi, presso la Parrocchia Reale San Ferdinando Re,  ci sarà la Santa Messa officiata dal Vescovo di Caserta, Monsignor Pietro Farina. Dopo, gli invitati si sposteranno nel cortile Ferdinando per il saluto delle autorità, la premiazione dei donatori e gli interventi dei rappresentanti delle Avis nazionale, regionale, provinciale e comunale.

Alle 21,00 le celebrazioni si chiuderanno con il concerto spettacolo “ Perle di Napoli” eseguito dall’orchestra “O sole mio” di Mimmo Palmiero. Spettacolo composto da poesie e canzoni napoletane classiche e popolari con voci, chitarre, mandolino, violino, tammorre e ballerine. Insomma uno spettacolo di primissima qualità per celebrare come meglio non s potrebbe la nobile attività dell’Avis che ricordiamo essere una associazione volontaria, riconosciuta con legge dello Stato. Essa ha lo scopo di propagandare il concetto della offerta volontaria, anonima , periodica, gratuita e disinteressata del sangue come espressione di solidarietà umana e di civismo.

 

“Ringrazio sin da ora tutti i partecipanti – spiega il presidente dell’Avis Comprensoriale Caserta, Giacinto Sabatella – Venticinque anni di attività sono un traguardo di non poco conto, siamo contenti di quanto fatto sinora, ma di certo non abbiamo intenzione di fermarci. Anzi. Vogliamo intensificare sempre più la nostra presenza sul territorio, continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione. Sappiamo che il nostro aiuto, il nostro volontariato, unito alla generosità dei donatori, è fondamentale per tante persone. Per questo – conclude – non ci stancheremo mai di propagandare e proporre l’offerta volontaria di sangue”.