Caserta, No ai bar fracassoni e disturbatori dopo la riapertura del Contemporaneo: tolleranza zero

CASERTA  – La vicenda del Caffè Contemporaneo di via Mazzini a Caserta, al di là dei risvolti giudiziari che ci saranno, rivela un certo modo di fare irrispettoso nei confronti degli altri. Il Contemporaneo è stato riaperto ieri al pubblico a seguito del dissequestro disposto dal giudice in quanto le diverse denunce che erano state presentate dai vicini riguardavano la vecchia gestione che si sarebbe macchiata del reato penale di disturbo della quiete pubblica attuato attraverso l’utilizzo di musica ad alto volume. La nuova gestione aveva subito quindi un provvedimento di sequestro per fatti che in realtà non aveva commesso.

 Resta però il principio sacrosanto del rispetto del riposo delle persone

La libertà di una persona finisce quando inizia quella di un’altra. Nella stessa Bibbia è scritto: “Ama il prossimo tuo come fosse te stesso”. Parola di Gesù Cristo. Il rispetto altrui dovrebbe essere pratica quotidiana. Immaginate quante cose spiacevoli non accadrebbero se ognuno di noi si sforzasse di seguire le regole basilari del vivere civile. Abbassare il volume della musica dopo un certo orario (in tal caso le 23.30 come sancito tra l’altro in un’apposita ordinanza dal commissario prefettizio Piero Mattei) dovrebbe essere un fatto normale e invece a volte in determinati contesti sarebbe capitato il contrario.

No ai bar fracassoni

E’ un discorso di etica della reciprocità tra individui che è il fondamento della convivenza pacifica, del riconoscimento e del rispetto tra individui. “Non fare al tuo vicino quello che ti offenderebbe se fatto da lui” scriveva Pittaco, filosofo greco antico considerato uno dei Sette Sapienti. Talete comunemente considerato il primo filosofo  della storia occidentale scrisse: “Evita di fare quello che rimprovereresti agli altri di fare”. Sulla stessa linea anche altri due: il retore greco antico Isocrate con la frase: “Non fare agli altri ciò che ti riempirebbe di ira se fatto a te dagli altri” ed il filosofo esponente dello stoicismo Epitteto che disse: “Ciò che tu eviteresti di sopportare per te, cerca di non imporlo agli altri”.