Caserta, continuano gli eventi all’Officina Cutillo architetti

CASERTA – Lo spazio dell’Officina Cutillo Architetti ospita venerdì 26 novembre alle 18.30 “Il corpo della città”, terzo evento della manifestazione “Luci sulla città” curata da Raffaele Cutillo e Matteo De Simone, organizzato da OfCA e dall’International Association for Art and Psychology. “Luci sulla città” si propone di dare una lettura semiotica della città collegandosi al lavoro che alcuni studiosi e artisti stanno portando avanti già da qualche anno.

Il tentativo è quello di interpretare le trasformazioni in atto intrecciando competenze differenti, come quelle di artisti, architetti, filosofi, urbanisti, sociologi, designer e studiosi di scienze umane, e di tracciare i profili urbani in evoluzione o perduti, rispondendo alla domanda: “Che cosa sta succedendo?”. L’appuntamento del 26 novembre, “ Il corpo della città”, si presenta molto interessante sia per la qualità dei partecipanti che per gli eventi, presentati in anteprima nazionale.

Si comincia con l’intervista esclusiva, curata da Raffaele Cutillo e Maria Clarelli, al prof. ing. arch. Marco Dezzi Bardeschi, fiorentino e ordinario al Politecnico di Milano, tra i maggiori esperti di teoria del restauro e progettista d’interventi architettonici in centri storici, come quelli di Milano e Firenze. Il dialogo è stato registrato a Pozzuoli presso il cantiere del Tempio_Duomo (mirabile simbiosi tra architettura barocca e romana, di cui Dezzi Bardeschi ha curato il recupero) all’interno del rione Terra, un contesto urbano dove la stratificazione si rivela di assoluta bellezza. Seguirà la poetessa milanese Tiziana Cera Rosco con “Così poco destino nei vostri sguardi”, frase ripresa da Nietzsche e programma della sua nuova e inedita raccolta di poesie che per la prima volta sarà presentata unitamente ad autoriprese video e autoscatti fotografici.

Tiziana Cera Rosco è stata segnalata nell’inserto culturale del Sole 24 Ore tra i più interessanti poeti italiani; ha pubblicato le raccolte poetiche “Dio il macedone” (ed. Lieto Colle 2009), “Il compito” (ed. Niebo, la vita felice, aprile 2008), ”Lluvia” (Lieto Colle, 2004), “Il sangue trattenere” (Atelier, 2003), “Calco dei tuoi arti” (Lieto Colle, 2002). E’ in uscita il suo primo romanzo. Seguirà, in anteprima nazionale, una perfomance di Rosy Rox, artista visiva napoletana che nella sua poetica cerca l’equilibrio tra gli opposti, anche attraverso un raffinato percorso concettuale tra saggezza orientale e memoria dell’occidente, celebrando una sacra eucaristia tra spirito e corpo di diversa origine e sapienza.

La costruzione della perfomance crea una linea simbolica che non rimanda a uno stato d’animo singolare ma alla specificità di un processo contemporaneamente complesso e semplice che lavora sul corpo e sugli aspetti conflittuali. Matteo De Simone dialogherà con il filosofo di origine casertane Lucio Saviani, docente di Estetica alla Sapienza di Roma, e con Cesare Cuscianna, scrittore di Caserta, finalista al Premio Calvino con il romanzo “La Malerba”. Raffaele Cutillo intervisterà il prof. Cherubino Gambardella, napoletano, ordinario di progettazione urbana alla SUN, riconosciuto dalla critica tra i più interessanti e attivi architetti italiani. Gambardella ha esposto sue opere per importanti mostre nazionali e internazionali (ultima, la Biennale di Architettura di Venezia 2010) ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni sulla storia e la teoria del progetto tra le quali “Architettura per oggi e domani” (ed. Clean, 2010) dove analizza la condizione dell’architettura campana e la recentissima e spiazzante “Architettura per definizione” (ed. Il Melangolo 2010). Sarà la volta poi del gruppo romano AmiKristi and The Bad Sisters: nel loro set uniscono electro clash cabaret, elettronica anni ’80, motorpsycho electotrash, siparietti di Burlesque e mezzi erotici femministi buffi, il tutto coordinato dalla calda voce monotono, della cantante Amikristi.

La loro performance ha come forza l’umorismo nero, il fetish domestico, sesso computerizzato e motorizzato, messe al femminile e dedicate alla Madre nostra Kristi, con sensazioni che portano, istintivamente, a riflettere sull’orrore della quotidianità. Concluderà la serata Dixie Ramone, romana, performer di Burlesque, stile spettacolare di grande successo negli ultimi anni, dove le donne giocano umoristicamente con la propria fisicità normale, con un corpo non perfetto o rifatto, lontano quindi dai rigidi dettati sociali che le costringono a perdere la loro identità specifica. La donna rivendica e riacquisisce la sua centralità, non più oggetto, ma soggetto. Rispetto a quello originario dell’Inghilterra vittoriana, il Burlesque di Dixie Ramone lascia prevalere una componente di ironica sensualità e di glamour, con movenze da ballerina e spirito punk, ed echi dei Cabaret berlinesi del 1920. Nello spazio espositivo, la mostra fotografica del napoletano Fabio Donato “Madrid 2007”. “Il mio lavoro s’incentra – dice l’artista – sul rapporto tra corpo e immaginario collettivo dello stesso, analizzato, attraverso il consumo dell’immagine del corpo nella dimensione di “viaggio metropolitano” a Madrid”. Le foto di Fabio Donato sono superfici scandite da ritmi regolari. Gli oggetti non valgono per sé per la loro invadenza percettiva ma per il posto che occupano nello spazio, per le trame che riescono a intessere. La sua fotografia è costruzione trasparente di linguaggio: nulla è consegnato all’improvvisazione o all’estro.

“La città senza corpo”, invece, è la mostra curata dal critico casertano Enzo Battarra con le opere di artisti famosi e vicini al gallerista Massimo De Simone, animatore per anni dello studio Oggetto, che, con il suo fervido impegno, inserì Caserta in un giro d’importanti esposizioni di interesse nazionale come quelle dedicate a Fontana, Masson, Warhol, Tapies, Corpora, Capogrossi, Duchamp, Turcato, Omiccioli etc., attraverso le quali fu alimentato il collezionismo ed il mecenatismo culturale di imprese ed enti pubblici. Di grande rilievo la mostra realizzata a San Leucio dal mitico Franco Angeli che lavorò alcuni mesi proprio in un atelier messo a disposizione presso il Belvedere di San Leucio per realizzare una collezione in esclusiva per Massimo De Simone.

Allo Studio Oggetto, oltre alla feconda collaborazione con critici come Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva e tanti altri, fu utile anche il supporto della rivista “Drive In” che, pur in una breve stagione di vita, costituì un organo culturale e politico di rilievo nazionale. La manifestazione è integrata da una serie d’incontri che si terranno presso la libreria Feltrinelli di Caserta (corso Trieste, 154) dove gli scrittori protagonisti di “Luci sulla Città” presenteranno al pubblico le loro nuove pubblicazioni: Sabato 27 novembre alle 17:30 sarà la volta di Cherubino Gambardella con il libro “Architettura per definizione” (ed. Il Melangolo, 2010). L’iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Caserta e dal Comune di Caserta, è sostenuta da sponsor privati e condivisa dalle associazioni Club Unesco di Caserta, Piazza del Sapere, AiSLo, Fucina Arte Sacchi, Osservatorio sulla Città.