Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal sovrintendente David sullo scandalo del matrimonio alla Reggia
CASERTA – In riferimento a quanto stigmatizzato da codeste Organizzazioni Sindacali con apposito comunicato stampa del 14.7.2010, che si allega in copia, circa l’evento svoltosi nella Reggia di Caserta- Palazzina Inglese- nella serata del 13 luglio u.s. si precisa quanto segue.
L’Amministrazione, a seguito di debita istruttoria conclusa da un atto di Convenzione stipulato tra le parti, ha autorizzato esclusivamente l’evento musicale richiesto alla scrivente dall’artista Silvia Aprile, con domanda che si allega in copia, denominato Falando de amor e consistente in:
a) presentazione di una produzione discografica SONY (CD) con distribuzione del relativo materiale pubblicitario, da realizzarsi nella Palazzina Inglese del Complesso Vanvitelliano;
b) effettuazione di una cena di gala a cura degli sponsor dell’evento “aperta a rappresentanti del mondo della discografia, a critici del settore “ etc.
In data 14 luglio, a seguito delle segnalazioni pervenute alla sottoscritta da parte degli addetti alla vigilanza in servizio “conto terzi” per la serata del suddetto evento, ho appreso con incredulità ed indignazione che l’artista Silvia Aprile durante lo svolgimento dell’evento oltre a distribuire il materiale pubblicitario relativo al CD dell’evento autorizzato, presumibilmente festeggiava il proprio banchetto di nozze, celebrate precedentemente in altro luogo .
Atteso pertanto il palese e conclamato non rispetto – da parte della richiedente – della Convenzione stipulata con l’Amministrazione ed essendo certamente superfluo sottolineare le prerogative e le competenze tecnico- scientifiche ed amministrative attribuite alla sottoscritta in ordine alla conservazione e alla tutela di un monumento come la Reggia di Caserta, si comunica che è intenzione della scrivente procedere nelle sedi opportune, con il conforto del proprio Organo Legale al fine di tutelare l’immagine della Soprintendenza per i danni arrecati dall’artista Silvia Aprile nel corso dell’evento del 13 luglio u.s. poiché svoltosi con intenti ingannevoli rispetto a quanto a conoscenza dell’Amministrazione.
Si rappresenta inoltre alla Direzione Regionale per i Beni culturali della Campania ed alla Direzione Generale per L’Organizzazione, gli Affari Generali, il Bilancio ed il Personale in indirizzo che, in data 5 luglio u.s., si è verificato un altro episodio di mancato rispetto delle clausole contrattuali in occasione di una richiesta presentata dalla Cassa Edile della provincia di Caserta per una visita guidata negli Appartamenti Storici e nel Parco che, regolarmente istruita ed autorizzata come tale, veniva invece conclusa da una cena con buffet nello spazio antistante la Fontana di Diana ed Atteone, mai richiesta dalla Cassa Edile medesima e dunque anch’essa mai autorizzata dalla scrivente.
Anche nei riguardi di tali soggetti richiedenti, è intenzione della scrivente di procedere nelle sedi opportune, con il conforto del proprio Organo Legale al fine di tutelare l’immagine della Soprintendenza per i danni arrecati dal mancato rispetto delle clausole convenzionali e delle autorizzazioni accordate.
Da ultimo la sottoscritta ritiene indispensabile un’ultima notazione in ordine alla gravità delle affermazioni contenute nel Comunicato stampa delle OOSS, inviato al Superiore Ministero e agli organi di stampa, che adombrano una qualche connivenza della scrivente con quanto accaduto in tali occasioni.
Ferme restando le azioni specifiche che saranno intraprese nelle sedi più opportune per il chiarimento di tali affermazioni, la scrivente sottolinea alle Direzioni in indirizzo la pretestuosità di tali insinuazioni, notoriamente dettate dalla non accettazione da parte delle OOSS dei lavoratori della Reggia del riordino delle procedure amministrative relative alla gestione del lavoro “conto Terzi” (corretta e puntuale redazione delle convenzioni, controllo delle presenze effettive dei partecipanti al conto terzi etc) che la sottoscritta, all’atto della sua nomina, ha intrapreso al fine di riordinare procedimenti gestionali non supportati dai principi di trasparenza, efficienza ed efficacia che, al contrario, devono informare l’azione amministrativa.
IL SOPRINTENDENTE
Paola Raffaella David
