
CASERTA – In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?”. Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli “(Mt 18,1-4).
Questo passo del Vangelo di Matteo ho condotto per mano i ragazzi della IV Settimana Biblica dei Ragazzi svoltasi in contemporanea con quella degli adulti, ovvero la XIV Settimana Biblica, organizzata dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Pietro” di Caserta e dall’Ufficio Diocesano per i Ministeri istituiti e Diaconato permanente, con il supporto organizzativo della Segreteria del Centro Apostolato Biblico – CAB – che si tenuta a Caserta presso il Crown Plaza Hotel dal 28 giugno al 2 luglio 2010.
I relatori che durante la settimana hanno letto e commentato il Vangelo secondo Matteo sono il Sac. Prof. Santi Grasso, Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso lo Studio Teologico Aquileiese di Gorizia, Trieste e Udine e il Sac. Prof. Don Giuseppe De Virgilio, Professore di Scienze Bibliche presso l’Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti e la Pontificia Università Santa Croce di Roma. I ragazzi partecipanti di quest’anno erano circa 120, appartenenti alle diverse parrocchie della Diocesi di Caserta, i giovani hanno incontrato anche Sua Eccellenza Mons. Pietro Farina, che ha condiviso con loro momenti di lettura e spiegazione del Vangelo di Matteo.
I ragazzi erano in compagnia degli animatori dell’Oratorio del Santissimo Salvatore di Recale, che erano circa 40, che si sono occupati dei ragazzi per l’intera durata della Settimana Biblica. Sono stata per alcune ore con gli animatori, in particolare, in un momento di pausa, ho intervistato l’animatrice Romina Silvestro, che ha piacevolmente risposto alla mia curiosità di sapere come si svolgeva una giornata tipo, del ragazzo della Settimana Biblica.
d. Romina, come inizia la giornata dei ragazzi?
r. Alle ore 09:00 inizia l’accoglienza e la Preghiera del mattino poi alle ore 10:00 si legge un brano di Matteo semplificato per i ragazzi, alle Ore 10:30 inizia la riflessione e ci si confronta sui passi, parole o frasi che hanno maggiormente colpiti i ragazzi , ad esempio sui temi della: COMUNIONE, SOLIDARIETA’, DIVERSITA’, DONI DEL CAMMINO PER CRESCERE NEL RAPPORTO CON DIO, alle Ore 11:00 Momento di preghiera.
d. Ma questi ragazzi non sentono il bisogno di giocare dopo nove mesi di scuola, dovranno pure saltare e ricorrersi fra di loro?
r. Questo momento di gioia ed allegria inizia alle Ore 11:15 1° incontro ricreativo culturale, dove i ragazzi vengono guidati e sorvegliati nel parco giochi adiacente all’albergo, dove possono dare sfogo a tutta la loro energia, che è propria della loro età. L’età dei partecipanti varia dei 6 anni ai 12 anni, quindi di energia ne hanno moltissima, se si tiene conto dell’elevato numero dei partecipanti di questa edizione 2010, ovvero circa 120.
d. a che ora possono pranzare?
r. alle Ore 12:30 inizia la preparazione al pranzo, ovvero ritornano in albergo si cambiano le magliette indossate alla mattina e poi alle Ore 12:50 inizia un momento di preghiera e alle 13:00 pranzano cioè, mangiano il pranzo a cestino preparato dalle loro mamme.
d. questi ragazzi non avranno astinenza dalla tv, come faranno senza pc e televisione per una settimana?
r. a questo abbiamo ovviato alle 14:00 con la proiezione di film d’animazione sui temi trattati durante la mattina, mentre alle Ore 15:30 vi è il 2° incontro ricreativo culturale, a cui segue, alle 17:00 il confronto sui temi ed interrogativi emersi dalla visione del Film, poi alle 17:30 vi è la conclusione con animazione e alle 18:00 ormai stanchi, ma felici, ci salutiamo dandoci appuntamento al giorno successivo con nuove attività ricreative e tematiche sui cui discutere e far fiorire, le loro menti curiose e desiderose nella loro semplicità di approfondire le letture del Vangelo secondo Matteo.
Effettivamente dai visini abbronzati dal sole di questi giorni e dai sorrisi dei ragazzi, che ho visto uscire dall’albergo nel tardo pomeriggio devo dire che il famoso passo evangelico “Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. Gesù però disse: “Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli”. E, dopo aver imposto loro le mani, andò via di là” (Mt 19,13-15), possa essere la migliore chiosa di questa IV Settimana Biblica dei ragazzi.
