Emergenza Mongolia: l’Aifo di Caserta in aiuto dei mongoli per il freddo eccezionale

si chiama inverno. Una grave crisi ambientale ha colpito quest’inverno la popolazione mongola dedita alla pastorizia. A causa della siccità, nell’estate 2009 il raccolto di foraggio per il bestiame è stato insufficiente.

ROMA – La terra continua a tremare ad Haiti e Concepcion, ma in Mongolia, dove AIFO è attiva da anni, il terremoto

Poi è sopraggiunto un inverno con temperature estreme, fino 60 gradi sotto zero, che, unitamente alla mancanza di fieno, ha causato la morte di oltre un milione e mezzo di capi di bestiame per fame e freddo.

Oltre l’80 per cento dei pastori ha dovuto contrarre forti debiti con le banche per poter sopravvivere, e fare fronte ai danni della crisi naturale. Molti pastori sono morti nel tentativo di salvare la vita agli animali rimasti sepolti sotto la neve. La perdita del bestiame, unico mezzo di sopravvivenza, è stata devastante per le famiglie, travolte dall’insostenibile impatto economico e sociale di questa calamità invernale.

Le famiglie che vivono di pastorizia sono ridotte in estrema povertà e non possono ricevere assistenza medica, a causa della neve che rende impraticabili le strade. L’ondata di freddo, che in Mongolia è nota con il termine Zud, ha colpito oltre il 90 per cento del territorio ed in molte aree la situazione è di vero e proprio disastro umanitario. La FAO ha stimato in oltre 21.000 le famiglie a rischio di crisi alimentare.

Il governo mongolo si è attivato con tutti i mezzi a disposizione per far fronte a questa emergenza, ma ha bisogno con urgenza di aiuti esterni: in particolare, di abiti caldi, di generatori elettrici e sistemi di riscaldamento, cibo ad alto valore energetico, kit sanitari. Servono foraggio, e ripari contro il freddo per salvare gli animali.

In tale drammatica situazione, l’AIFO di Caserta ha deciso di destinare 23.000 euro alle attività di emergenza per far fronte alle necessità immediate dei pastori e delle loro famiglie.

Il fondo, in cooperazione con la Delegazione della Commissione Europea in Mongolia, sarà utilizzato per l’invio di medici specializzati per fornire l’assistenza sanitaria urgente alle famiglie che vivono nelle aree più isolate, medicinali di base per le patologie più comuni, kit sanitari e strumenti per diagnosi e cura domiciliare dei pazienti e, non ultima, la necessaria assistenza psicologica ai pastori più colpiti dalla calamità e alle loro famiglie. I beneficiari di questo intervento di emergenza saranno oltre 3.600 persone, molte donne e bambini. Nel sito di AIFO si possono trovare informazioni sui nostri progetti.

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