SAN NICOLA LA STRADA – In merito alla trasmissione televisiva delle Iene di mercoledì sera, la segreteria regionale del sindacato di polizia Coisp, sita a San Nicola La Strada, interviene difendendo l’operato dei poliziotti che quotidianamente lavorano per garantire la sicurezza ai cittadini.
“Ci aspettavamo dal programma che in questo periodo di crisi, contraddistinto da tagli economici, mancanza di personale, di strutture e di quant’altro, venisse messo in risalto l’ottimo operato dei poliziotti che, con spirito di sacrificio ed abnegazione, hanno dovuto raddoppiare i loro sforzi, sia per garantire la Legge e la Legalità sia per sopperire alle mancanze ed alle ristrettezze elencate, per il raggiungimento di risultati sempre più alti e positivi, il più delle volte rischiando la propria vita per salvare quella degli altri.
Macché! Un poliziotto che in un momento di tranquillità , cosa rara in una città come Napoli frenetica e convulsa, viene avvicinato da pseudo giornalisti che rimproverano gli operatori di polizia, per il mancato uso delle cinture di sicurezza durante il servizio di controllo del territorio.
Ebbene, premesso che tale comportamento è indubbiamente inammissibile in quanto non può e non deve, essere permesso di distogliere gli operatori dall’attività di controllo del territorio e che certe obiezioni andrebbero poste in sedi opportune e con referenti dei vertici della Questura, ci pare opportuno chiarire che l’art. 172 codice della strada, esenta dall’uso delle cinture di sicurezza gli appartenenti delle forze di Polizia nell’espletamento dei servizi di emergenza.
Sebbene supponiamo non ce ne sia bisogno, precisiamo che ‘il servizio di controllo del territorio e di pronto intervento rientra in questa fattispecie, in quanto gli operatori devono sempre essere pronti ad intervenire ed a reagire tempestivamente in qualsiasi condizione e situazione.
Denigrare gli operatori di polizia o porre in essere situazioni che possano ledere la dignità della Polizia di Stato o mettere in discussione la professionalità dei suoi appartenenti che in una realtà difficile ed impegnativa come quella napoletana hanno problemi ben più seri da risolvere, non fa altro che cattiva televisione.
Forse sarebbe opportuno proporre servizi su problemi reali dei poliziotti partenopei, mancanza di mezzi e uomini, senza poi tralasciare che, per raggiungere il posto di servizio e trovare parcheggio, si é costretti ad uscire di casa molte ore prima. Questo sì che sono cose da sottolineare ed offrire alla comunicazione mediatica†.
“Ci cadono le braccia nel vedere queste trasmissioni fatte per ridicolizzare le forze dell’ordine – commenta il segretario regionale aggiunto del sindacato di polizia Coisp Giuseppe Raimondi – forse non centra niente, però ci viene in mente quella storiella, che si spera non offenda nessuno, dell’ubriaco che di notte si mette a cercare una chiave sotto un lampione, arriva un tale che lo aiuta, ma, non trovando nulla, gli chiede se è proprio sicuro di aver perso lì la chiave. L’ubriaco risponde: ‘No, ma è qui che c’è più luce.
Certo – continua il sindacalista – fa più audience evidenziare poliziotti senza cintura di sicurezza anziché far risaltare la professionalità del poliziotto che all’occorrenza deve essere: un assistente sociale, uno psicologo, un diplomatico, deve arrivare primo sul posto, deve essere capace di riattivare il respiro fermato, di arrestare un’emorragia, di essere in grado di neutralizzare due uomini grossi due volte di lui e con la metà dei suoi anni senza essere brutale, colpire dove non fa male, sparare di corsa senza ammazzare, cortese, elegante, un simpatico ragazzo, un gentiluomo, ma soprattutto un genio per riuscire a mantenere la sua famiglia con lo stipendio di Poliziotto. Tutto ciò – termina Raimondi – probabilmente non interessa a nessuno, e per questo si preferisce fare satira sugli uomini in divisa senza cinture di sicurezzaâ€.
