Caserta, il vescovo Farina incontra le scuole mercoledì 25

Per gentile concessione del settimanale diocesano di Caserta Avvenire Caserta7, pubblicato la domenica con il quotidiano Avvenire.

CASERTA – All’inizio del nuovo anno scolastico desidero far pervenire a ciascuno di voi e ai vostri istituti il mio saluto e il mio augurio. È un vero piacere per me incontrarvi per condividere con voi alcune riflessioni sulla vostra importante presenza nel panorama scolastico, nonché in seno alla comunità cristiana casertana». Comincia così il saluto che il vescovo di Caserta monsignor Pietro Farina ha rivolto alle comunità scolastiche e ai presidi della diocesi di Caserta in occasione dell’inizio dell’anno scolastico e alla vigila dell’incontro che avrà con tutti i capi d’istituto casertani mercoledì prossimo, 25 novembre, alle 16, nella Biblioteca del Seminario di Caserta, in episcopio, alle 16.
È nota ormai l’importanza che monsignor Farina intende affidare alla pastorale scolastica e universitaria. Tanto più che la diocesi, oltre alle scuole, ospita diverse facoltà universitarie di quella che dovrebbe essere l’Università di Caserta ma continua a chiamarsi ancora Seconda Università di Napoli. La diocesi dunque vuole impegnarsi a fondo sui tema dell’educazione e nel rapporto con le scuole.
«L’impegno nel favorire l’educazione delle giovani generazioni nella scuola – scrive ancora monsignor Farina – è una sfida alla quale la società intera è chiamata a rispondere con un’azione sinergica. È quanto emerge dal rapporto proposta del comitato per il progetto culturale della Cei dal titolo “La sfida educativa”, presentato a Roma il 22 settembre scorso. L’obiettivo, spiegano i curatori dell’iniziativa della Cei, è quello di promuovere una consapevolezza che possa dar luogo nel nostro Paese, a una sorta di alleanza per l’educazione in grado di coinvolgere tutti i soggetti interessati al problema, dalla famiglia alla scuola, al mondo del lavoro a quello dei media. Al centro del rapporto proposta non ci sono le tecniche educative, ma l’educazione intesa come un processo umano globale primordiale, nel quale entrano in gioco e sono determinanti soprattutto le strutture portanti dell’esistenza dell’uomo e della donna: la relazionalità, la conoscenza, la libertà e il bisogno di amore. Abbiamo bisogno di educazione non tanto per essere buoni cittadini o buoni cattolici, ma semplicemente per essere uomini».
Una risposta calorosa all’invito del vescovo è arrivata dal provveditore Vincenzo Di Matteo, che ha accolto con calore l’invito di monsignor Farina, facendolo suo e sottolineando come «la Chiesa casertana offra, giorno per giorno, il proprio concreto contributo per promuovere la formazione integrale dei nostri giovani, partecipando, da protagonista, alla sfida educativa del nuovo millennio». Non a caso il provveditore ha subito compreso l’importante valenza di una collaborazione tra la diocesi e le scuole casertane per costruire un’alleanza educativa a favore dei giovani della nostra provincia così difficile ma nello stesso tempo così ricca anche di giovani.
«La Chiesa di Caserta – ha concluso il presule – è attenta al vostro ministero didascalico e vi accompagna con la preghiera perché possiate essere dei veri educatori delle future generazioni. Il vostro servizio educativo si colloca all’interno della formazione permanente dei giovani che hanno bisogno di incarnare i valori del Vangelo e fare l’esperienza del Cristo morto e risorto».