CASERTA – Carità nella verità è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e per l’umanità intera».
Con il pensiero di papa Benedetto XVI, espresso nell’enciclica «Caritas in veritate», don Giorgio Quici ha benedetto l’apertura del XIII Congresso provinciale del Cif (Centro italiano femminile) di Caserta.
È stato il tema della carità il filo conduttore della giornata congressuale, vista come amore autentico del prossimo, rispettato nel suo essere, non ridotta al solo sentimento. «La riflessione – ha ricordato don Quici – ci deve portare a sostenere le nuove povertà del territorio, iniziando dall’ascolto dell’altro per elaborare una rete d’assistenza spirituale e materiale che ci aiuterà , infine, ad ascoltare noi stessi ed a ritrovarci».
Lo spirito cristiano della solidarietà – ha spiegato Anna Arnone, consigliera nazionale – anima tutti i centri Cif, i quali si attivano per contribuire alla crescita sociale e professionale delle donne senza trascurare i valori etici della persona.
La storia dei Cif di tutta la provincia, dal dopoguerra a oggi, è stata ripercorsa dalla bravissima Anna Giordano che, con impegno e dedizione, ha contribuito a migliorare la condizione di tante donne che vivevano in zone lontane dai centri abitati, realizzando corsi di alfabetizzazione e creando tanti asili per permettere loro di diventare lavoratrici. La storia del passato per progettare il futuro è indispensabile per la presidente del Cif di Napoli Angela Giustini.
La condivisione come spirito che anima il gruppo è stata fortemente ribadita dalla presidente provinciale Donatella Tamburrini. Ancora il valore della carità nell’intervento della presidente dell’Esma Cif Rosa Marzullo, che ha ricordato la carità materiale espressa dal volontariato, che si attiva nell’aiuto alla famiglia, nucleo fondante della società . Un plauso per l’opera che svolge e un augurio a procedere nei valori etici è il saluto pervenuto dal sensibile nuovo vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina.
(Per gentile concessione di Casertasette – Avvenire)
