Caserta, inizia a Roma il processo Spartacus: in Cassazione

ROMA – Inizia il processo in Cassazione per i capi storici del clan dei Casalesi. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha fissato per il 15 dicembre la discussione dei ricorsi promossi dai difensori degli oltre 30 imputati contro la sentenza di appello Spartacus I, il processo al clan dei Casalesi che ha confermato in pieno le condanne emesse in primo grado dalla Corte D’Assise del Tribunale Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal presidente Catello Marano – a latere Raffaello Magi – il 15 settembre del 2005.

E’ possibile che ci sia più di una udienza per le discussioni degli avvocati difensori. Il 19 giugno del 2008 – dopo un primo smembramento del maxi processo discusso in primo grado – era stata emessa la sentenza d’appello che aveva accolto le 16 richieste di ergastolo formulate dal Pm ribadendo, dunque la condanna al carcere a vita per il capo del clan Francesco Schiavone “Sandokan” e Francesco Bidognetti.

Lo stesso verdetto era stato dato per i super latitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria, introvabili da oltre 14 anni. Il procedimento penale in primo grado era terminato il 15 settembre 2005, con sentenza di 3187 pagine divise in 550 faldoni scritte dal giudice estensore Magi e depositata nel giugno dell’anno successivo.

Nel maxi processo c’era stata l’escursione di 508 testimoni (25 dei quali collaboratori di giustizia) e l’interrogatorio di Carmine Schiavone, cugino del capo clan, pentito dal 1993
grazie al quale la direzione distrettuale antimafia avvio’ le indagini.