Caserta, spariti i fondi del Governo per il Macrico. Ci salva la Regione, ma serve l’ok di Roma

CASERTA – Oggi i rappresentanti del Comitato Macrico hanno incontrato il Sindaco Petteruti per chiedere aggiornamenti sullo stato dell’esproprio dell’area e sugli interventi previsti per le celebrazioni dei 150 anni dall’unità d’Italia.

Erano presenti per il Comitato Maria Carmela Caiola, Poldo Coleti e Michele Miccolo; il Sindaco era accompagnato dal Dirigente Ing. Mazziotti.

La preoccupazione espressa dal Comitato Macrico era relativa, innanzitutto, allo stato delle procedure per l’esproprio dell’area, e a tale riguardo il Sindaco ha affermato che il procedimento che era stato avviato dalla Struttura di Missione si è bloccato perché nel frattempo sono venuti meno i fondi del Governo (30 milioni di euro). Sono invece stati assegnati alla Regione Campania altri 30 milioni di euro di fondi FAS, ma non ancora erogati e quindi allo stato attuale non ancora disponibili: questi sono i soli utilizzabili per l’esproprio.

Quanto poi agli ulteriori 40 milioni di euro destinati dalla Regione per il Macrico, a valere sui fondi europei, possono essere utilizzati per la riqualificazione dell’area ma non per l’esproprio.

In ogni caso, vista la mancanza dei promessi fondi governativi, e dato il parere della Sovrintendenza ai Beni Culturali, non è più possibile realizzare gli edifici previsti, ma si realizzerà soltanto il recupero dell’ esistente.

Il Comitato Macrico esprime a questo riguardo la propria soddisfazione: dopo più di otto anni di battaglie si vede finalmente delineare il Parco che da sempre i cittadini di Caserta hanno sognato: verde pubblico, con il solo recupero degli edifici esistenti!

Il Comitato lancia però l’allarme e la mobilitazione, perché il Governo eroghi alla Regione immediatamente i promessi fondi FAS, che sono i soli disponibili per l’acquisizione dell’area e per scongiurare la vendita del bene ai privati: sarebbe questa una vera disgrazia, visto che l’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero ha presentato, nel mese scorso, ricorso al vincolo decretato dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali a protezione dell’area.

Il Comitato si riunirà perciò in assemblea nei prossimi giorni, per decidere nuove iniziative: il Parco pubblico di Caserta può essere davvero vicino!