Caserta, Pecorella chiede scusa a don Diana e scrive ai genitori

ROMA – Cari genitori di don Peppe Diana, “se sono stato causa di amarezza o ritenete che abbia offeso la memoria di vostro figlio vi chiedo scusa. Ma le mie parole sono state travisate. Mai ho detto che vostro figlio non è stato ucciso dalla camorra né che della camorra non è stato vittima. Ho detto esattamente il contrario”.

Chi scrive ai genitori di don Peppe Diana è l’avvocato Gaetano Pecorella, difensore di uno dei condannati per l’omicidio del sacerdote di Casal di Principe (Caserta), Nunzio de Falco detto O Lupo.

Scrive e chiede scusa nella tarda serata di ieri l’avvocato – e parlamentare del Pdl – che in una trasmissione televisiva su una rete locale in Lombardia aveva parlato di “movente non chiaro” dell’assassinio.

Prova così a mettere fine a una polemica che, scatenata dalle sue parole, ha visto l’opposizione chiedere le sue dimissioni da presidente della commissione d’inchiesta sulle ecomafie. E scendere in campo nei giorni scorsi anche Roberto Saviano in difesa del prete “ucciso perché lottava contro i clan”.

Pecorella ha scritto al quotidiano La Repubblica, che aveva pubblicato l’intervento di Saviano che aveva fatto scoppiare il caso.

A segnalare le insulse affermazioni di Pecorella centinaia di lombardi che le avevano ascoltate in diretta e avevano avvertito, in vari modi, i casertani e i campani che conoscevano. In questo modo il tam tam era arrivato fino al famoso scrittore napoletano che vive sotto scorta per la sua lotta contro la camorra.

La giornata di ieri era cominciata con la netta presa di posizione del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso contro le affermazioni di Pecorella.

“Non ci può essere polemica tra la tesi difensiva di un avvocato che parla in nome e per conto del suo cliente e l’autorità di una sentenza passata in giudicato”.

E soprattutto: “Basta con le insinuazioni su don Diana. Basta con le insinuazioni usate per delegittimare chi lotta e muore contro la mafia, come è stato fatto con don Puglisi o Giuseppe Falcone. Siamo purtroppo abituati alle insinuazioni che servono a delegittimare la figura morale dei nostri modelli, dei nostri esempi, delle nostre speranze di poter cambiare attraverso di loro la triste realtà ancora presente”.

Mamma don Diana contenta scuse pecorella

“Sono molto contenta delle dichiarazioni dell’on. Pecorella e delle scuse che ha ritenuto di presentare nei confronti di noi genitori di don Peppe. Per tre giorni ho vissuto momenti terribili; tre giorni di inferno. Mi sembrava di essere tornata a quindici anni fa quando mio
figlio fu ucciso mentre si preparava ad officiare la Messa e la sua memoria veniva da qualche parte calunniata’. Lo ha detto Iolanda Diana, mamma di don Peppe che insieme con il marito, Gennaro ha ricevuto la visita di don Luigi Ciotti e di altro rappresentanti delle associazioni anticamorra. ’La dichiarazione dell’on. Pecorella, la visita di don Luigi Ciotti e dei giovani del Comitato don Peppe Diana guidati da Valerio Taglione, che ci e’ sempre vicino con tanti altri giovani, mi hanno fatto dimenticare gli ultimi tre giorni di inferno’, ha aggiunto Iolanda Diana.