CASERTA – Il momento più emozionante della cerimonia d’insediamento per l’arrivo del nuovo vescovo a Caserta sarà quando monsignor Raffaele Nogaro, vescovo uscente della diocesi di Caserta e attuale amministratore apostolico, consegnerà a monsignor Pietro Farina il Pastorale, in segno di continuità apostolica in Diocesi, regalo di Caserta al nuovo presule e realizzato dalla storica ditta Barbiconi di Roma.
Durante la solenne celebrazione, la storia della Diocesi di Caserta rivivrà attraverso le suppellettili liturgiche. Verrà esposta, infatti, a rappresentanza del periodo di Casertavecchia, una riproduzione della statua in pietra della Madonna che si trova all’entrata del transetto destro del Duomo del borgo medievale di Casertavecchia. Come rappresentanti del periodo di Falciano verranno utilizzati due candelieri processionali in argento del 1773 di Nicola Filomarino, vescovo di Falciano durante la permanenza della Cattedrale in quella sede.
Il periodo di Caserta nuova, invece, verrà rappresentato dai paramenti del vescovo Rozzolino, insieme con calice e pisside in oro. Rozzolino è stato il Sant’Alfonso della Diocesi di Caserta. Primo vescovo dopo il trasferimento della Cattedrale da Falciano alla sede attuale ad opera di Domenico Narni Mancinelli, fu attentissimo al decoro del Duomo, all’istruzione catechistica in Diocesi e alla devozione al Santissimo Sacramento. Lo stesso calice e la stessa Pisside furono utilizzati da Papa Giovanni Paolo II nella sua storica visita a Caserta il 23 maggio 1992.
Al momento dell’ingresso in cattedrale, il nuovo vescovo Pietro Farina bacerà la croce d’argento di San Michele, così come hanno fatto tutti i vescovi prima di lui. Il paliotto d’altare sarà quello in argento dorato donato alla cattedrale da monsignor Bartolomeo Mangino nel 25 esimo del suo Episcopato. La mitria, infine, donata a monsignor Farina è stata confezionata da Mastranzo di Napoli.
