CASOLLA (Caserta) – Papa Benedetto XVI ha riconosciuto le virtu eroiche della religiosa di origine trentina Maria Serafina Micheli, fondatrice delle Suore degli Angeli.
Lo si apprende dalla Curia di Trento. “E’ una gioia apprendere che la Chiesa ha riconosciuto l’eccezionalità della sua testimonianza cristiana – commenta l’arcivescovo di Trento, Luigi Bressan, che ricorda come ora l’iter di beatificazione proceda – la serva di Dio può essere chiamata col titolo di venerabile’’.
Nata nel 1849 a Imer, Maria Serafina Micheli a 18 anni fondò una famiglia religiosa dedita all’adorazione della Santissima Trinità , con una devozione speciale agli angeli come modello di preghiera e di servizio.
Al termine di una sofferta ricerca che la portò a Venezia, Padova, in Germania per 7 anni, poi in pellegrinaggio a piedi a Roma, riuscì a realizzare il suo disegno giovanile a Casolla, in provincia di Caserta, dove il vescovo Enrico De Rossi autorizzò il 28 giugno 1891 la consacrazione delle prime cinque Suore degli Angeli.
Nel Sannio fondarono 15 case di missione e si dedicarono al servizio dei più poveri, soprattutto dei bambini orfani e della gioventu’ abbandonata. Clotilde Michele mori’ il 24 marzo 1911 a Faicchio, in provincia di Benevento.
