Caserta, Reggia e Flora degrado senza fine. Questo è il biglietto da visita offerto ai turisti

CASERTA – Quindici anni fa, grazie al G8 di Napoli la nostra città riusci a riceverne alcuni beenfici effetti. Si realizzò tra el altre cose, l’incantevole percorso di luci, si ristrutturò la Flora ed il prato adiacente ad essa.

Per un pò quest’area è stata una degna porta d’ingresso alla città. Mamme con bambini e ragazzi affollavano i ridenti vialetti del giardino, solerti omini periodicamente ripulivano l’area da erbacce, tosavano il prato ed aggiornavano ogni mattina il calendario composto di piante e fiori.

Questa sana abitudine via via è andata scemando. La Flora ha chiuso e versa, inspiegabilmente, in stato a dir poco comatoso, il prato adiacente ad essa è stato ababndonato al suo destino.

Si dirà, ma li c’erano i lavori. Certo, i velocissimi lavori di ristrutturazione antistanti la Reggia. Dopo solo qualche anno sembrano già avviati alla conclusione, l’area è stata aperta al passaggio pedonale, ma il degrado è rimasto, anzi è peggiorato.

Tutto ciò è testimoniato dalle foto. Ora ci domandiamo. Ma è così difficile mandare due giardiniri, tosare il prato e ridargli la dignità che merita? Così impossibile riaprire la Fora? Di che colpa si sono macchiati i casertani per dover assitere quotidianamente a si inetta gestione della cosa pubblica?

Questo è il biglietto da visita che si offrono ai pochissimi oramai visitatori della città, che vedendo tale spettacolo in quello che dovrebeb essere il posto più rappresentativo ben immaginano il resto e tanti saluti al commercio agonizzante. La nostra non è filosofia. Chi vi scrive ha sentito i commenti degli stranieri di fronte a questo squallido spettacolo, avrei tanto desierato che con me ci fosse qualcuno dell’ Ept, della Sovrintendenza o dell’ Amministrazione Comunale per ascoltarne le forbite e competrenti risposte.