CASERTA – L’Associazione Balneari della Campania, aderente alla Federturismo di Confindustria, presieduta dal Arch. Antonio Cecoro, comunica che anche per l’anno 2009 è stata formalizzata presso la Direzione Generale dell’Agenzia del Demanio di Roma l’istanza relativa alla determinazione dell’ordine d’introito per il canone demaniale marittimo per l’anno 2009 dovuta dagli stabilimenti presenti sulle coste Campane, prevedendo, ai sensi della Legge n. 296/2006 (Legge Finanziaria)all’art. 1, comma 252, comma 2.2, la: “… riduzione della misura base dei canoni nella misura del 50% in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità che comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della concessione,…”.
Si evidenzia, infatti, la permanenza del grave stato di salute delle acque marine, nei tratti di costa in citati, i cui dati sono rilevabili negli ultimi rapporti annuali delle Autorità preposte – Ministero della Salute e dall’ARPAC – attraverso l’effettuazione di prelievi periodici che permettono di misurare la qualità delle acque di balneazione che mostrano situazioni particolarmente gravi, seppure ad andamento puntiforme non continuo, per effetto del persistere di diffuse fonti di inquinamento a causa della mancanza e/o cattivo funzionamento dei depuratori o di sistemi integrati di depurazione delle acque, in prossimità , soprattutto, delle foci dei fiumi e/o dei canali e porti.
Inoltre, in particolar modo per le coste Campane va aggravandosi progressivamente lo stato di protezione della costa e degli arenili in mancanza di un’efficace programmazione pluriennale degli interventi che va manifestandosi attraverso un continuo e vistoso arretramento degli arenili per effetto di cause concomitanti (riduzione degli apporti di detriti dai fiumi per la cementificazione degli argini, realizzazione di interventi modificativi dei delicati equilibri terra/mare – strutture portuali, costruzioni abusive, ecc.) che, nel provocare una significativa riduzione della redditività delle imprese turistiche e balneari, mortifica la stessa vocazione turistica regionale.
