SAN LEUCIO (Caserta) – L’Earth Hour: l’Ora della Terra, la manifestazione mondiale che ha attraversato ogni angolo del pianeta, ieri sera, ha trovato forti consensi anche a Caserta. Noi dell’Eco l’abbiamo vissuta in diretta in un luogo speciale e dalla scenografia unica: il Bosco di San Silvestro, la nostra Oasi WWF cittadina.
Un breve resoconto dell’evento
L’appuntamento era fissato, come di consueto per le manifestazioni che qui si svolgono all’oasi, alla guardiola. Molte le persone accorse per questa iniziativa il cui inizio era previsto per le ore 18,00. Qualche minuto per organizzare le persone, grazie all’aiuto dei tanti volontari e poi via verso l’Earth Hour. La prima tappa è stata la visita alla “Casa dell’Arcoâ€, che un tempo fu utilizzata dai fattori borbonici. Ora è stata interamente recuperata come Casa Ecologica, perfettamente autonoma dal punto di vista energetico, perchè ricostruita con materiali della bioedilizia, dotata di celle fotovoltaiche, pannelli solari, recupero delle acque piovane (attraverso un sistema di filtraggio naturale) e termocamino.
Dalla Casa dell’Arco alla liberazione del Rapace notturno
Dall’ecologica Casa dell’Arco è poi partita una passeggiata nel bosco, fra gli alberi, il fruscio delle foglie e i suoni della natura che si è conclusa al Centro Visite (il vecchio Casino di caccia del Re) con l’evocativa liberazione di un rapace notturno che, dopo un periodo di riabilitazione presso l’Oasi, è stato restituito al suo habitat naturale.
L’attesa del countdown
In attesa del countdown nella sala Conferenze sono stati proiettati video nazionali ed internazionali sul problema del surriscaldamento del Pianeta con Piero Pelù, Cinzia Leone e Mario Tozzi.
In collegamento telefonico anche la sezione WWF di Caserta, impegnata nella maratona dell’evento su Radio Prima Rete Stereo e la sezione WWF di Aversa.
Ore 20,30 E’ l’ora della terra
L’oasi ha spento le luci : tutti al buio sotto “Il grande ulivo†ad ascoltare il “Bosco†che racconta: le guide dell’Oasi hanno raccontato favole ai più piccoli e coinvolto tutti in attività sensoriali.Si è potuto anche constatare come l’inquinamento luminoso di una città possa “oscurare†il cielo.Da Caserta il riverbero delle luci non permetteva, pur in un ambiente naturale come il Bosco di San Silvestro, la visione limpida del cielo stellato. E’ quello che hanno fatto rilevare gli Astrofili dell’U.M.A.C. (Unione Maddalonese Amici del Cielo) che avevano installato i telescopi per l’osservazione delle stelle.Al termine della serata, quando si sono riaccese le luci, nel cortile storico c’è stata una degustazione di pizzette, tarallini di Telese e vino “Coda di Volpe†del Sannio.
Un impegno per il futuro
L’ora della terra all’oasi si è conclusa con l’intervento telefonico di Franco Paolella, presidente dell’Oasi di San Silvestro a radio Prima Rete Stereo. La sua voce entusiasta a fatto sentire all’intera provincia il calore che nella serata si è sprigionato dalle persone accorse, fra cui tanti bambini, le luci delle lanterne, preparate per l’occasione che hanno illuminato non solo i sentieri ma anche i cuori e l’avvolgente voce della Fata del Bosco che ha narrato storie immaginarie che hanno colorato la fantasia di tutti gli intervenuti. A conti fatti, si può dire che la Missione è stata compiuta. Un primo passo per la Terra al quale, ci auguriamo ne facciano seguito tanti altri.
