Caserta, il saluto del questore Casabona: Esperienza casertana è da imitare

CASERTA – Alle 12 circa di stamane si è svolta la conferenza stampa nell’aula magna della Questura di Piazza Vanvitelli a Caserta. Lo scopo era, il saluto del Questore Carmelo Casabona. Commosso, affiancato dlal dottoressa Olimpia Abbate e dal vicario. In occasione della sua partenza per Reggio Calabria, dove il questore dovrà insediarsi tra qualche giorno, un posto di prestigio, ricevuto grazie al lavoro svolto nella cittadina casertana.

Circa due anni fa il questore Carmelo Casabona è arrivato a Caserta, una città difficile da gestire, sia per l’emergenza rifiuti che era in piena crisi, sia per la camorra, che proprio nel periodo di permanenza di Casabona, è apparsa molto più violenta, per le stragi volute e compiute dal capoclan Giuseppe Setola.

La conferenza di questa mattina è stato un modo pubblico di ringraziare tutto il personale della Questura con cui ha potuto lavorare nei due anni dell’esperienza casertana. Commosso, il questore ha ripercorso le tappe del tempo passato come questore di Caserta, i successi avuti per le brillanti operazioni.

Casabona ha ringraziato tutto il personale, dal meno al più importante degli uomini “perché è grazie a loro che abbiamo potuto avere un successo straordinario, sia nelle operazioni anticamorra che nei reati minori”. Il Questore ha ringraziato inoltre, il personale dell’Opg, i carabinieri del Nucleo Provinciale di Caserta, con a capo il colonnello Carmelo Burgio.

Inoltre ha dichiarato che l’esperienza casertana, con i suoi problemi, gli ha davvero dato tanto, “è una città da imitare, una esperienza unica, da fare per crescere”. Poi ancora ha ricordato che lo Stato gli è stato vicino, mandando gli uomini dell’esercito, con cui si sono potuti avere risultati gratificanti alla lotta contro la criminalità, ma anche quando, Caserta, era alle prese con la crisi dell’emergenza rifiuti. Infatti ha poi evidenziato il fatto che, già in passato in Sicilia, ci fu un periodo, denominato poi “I Vespri siciliani” in cui l’esercito ebbe un ruolo determinante ma non vi fu un tale successo come a Caserta in quanto, ci fu, in Sicilia, una gran confusione di ruoli, mentre nel casertano, tutte le forze dell’ordine hanno collaborato ad avere il successo che poi è stato evidenziato.

Commosso, il questore ricorda “Alcuni cittadini di Casal di Principe mi hanno ringraziato, per aver decongestionato il loro paese dalla camorra, “ci ha fatto finalmente apparire come persone e non solo come cittadini”, mi è stato detto, ebbene di questo sono soddisfatto. Se è vero che Casal di Principe è stato per anni il covo di criminali e clan camorristici, dobbiamo ricordare che il paese non è solo fatto di camorra ma anche di persone, di persone per bene”, ha dichiarato Casabona. “Il lavoro svolto a Caserta è un’esperienza da imitare, la collaborazione di cui ho potuto godere in questi due anni, è stata importante e i risultati si sono visti“. Grazie ai risultati ottenuti, il ministro della giustizia ha voluto premiarlo e mandarlo a Reggio Calabria con un ruolo di prestigio. Tra qualche giorno si insedierà alla Questura di Piazza Vanvitelli un nuovo questore.