ROMA – Inizia martedì 24 marzo a Roma il processo a una fotomodella della provincia di Caserta di 25 anni accusata di aver molestato telefonicamente un facoltoso imprenditore 60enne con il quale in passato avrebbe avuto una relazione clandestina. Il 24 marzo la ragazza dovrà presentarsi di fronte alla decima sezione penale del Tribunale di Roma, ma il suo legale, Gianluca Arrighi, e’ certo che la sua assistita se la caverà con una piena assoluzione.
Il 60enne vittima di stalking sarebbe stato costretto a sporgere denuncia contro ignoti, messo sotto pressione dalla moglie, infastidita per le continue telefonate che arrivavano a ogni ora del giorno e soprattutto tra la mezzanotte e l’una. Consistevano al massimo in sospiri, ma il piu’ delle volte chi chiamava restava in silenzio. Alla ragazza, originaria di un piccolo paese della provincia di Caserta eo e spesso presente nelle maggiori riviste di moda (famoso un suo calendario dedicato al mondo del calcio) i carabinieri sono arrivati da un’analisi dei tabulati telefonici, dalla quale è emerso che le chiamate moleste provenivano tutte dal cellulare della ragazza.
“La signorina – spiega però il legale della fotomodella, Gianluca Arrighi – e’ stata già sentita e ha sempre negato sia di conoscere l’uomo sia di aver avuto con lui una relazione”. Secondo Arrighi l’assoluzione e’ scontata. “La denuncia – spiega il legale romano – e’ stata fatta contro ignoti e sono certo che l’imprenditore, che ancora oggi non e’ stato ascoltato, una volta davanti al giudice dichiarerà a sua volta di non conoscere la mia cliente. In virtù di quanto stabilito dalla Cassazione, inoltre non e’ possibile condannare qualcuno per molestia telefonica solo sulla base di una corrispondenza di numeri. Sono necessari ulteriori riscontri. Le telefonate oltretutto sono mute, non si e’ nemmeno in grado di stabilire se a chiamare fosse un uomo o una donna. Siamo di fronte a un impianto accusatorio che non regge – conclude il legale – e’ troppo debole”.
