Caserta, dalla Reggia a Pavia in mostra Marine e opera di Haring conservata in Terrae Motus

PAVIA – Si inaugura venerdì 20 febbraio alle ore 18,00 nella Sala del Castello Visconteo di Pavia la mostra – evento, promossa dai Musei Civici del Comune di Pavia, “Dalla Reggia al Castello: opere da Caserta ai Musei Civici di Pavia”, a cura di Ferdinando Creta, in collaborazione con l’Ente Provinciale del Turismo di Caserta e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Caserta e Benevento.

L’accordo, fortemente voluto dal Soprintendente Enrico Guglielmo, ha preso avvio nel dicembre scorso con la grande mostra “Dalla pittura di paesaggio all’impressione: impressionisti e postimpressionisti – La donna, il paesaggio e l’impressione. Dipinti dai Musei Civici di Pavia tra Otto e Novecento” (19 dicembre 2008 – 29 marzo 2009), allestita nei prestigiosi spazi della Reggia di Caserta con ottanta opere provenienti dalle collezioni dell’ottocento e novecento dei Musei Civici di Pavia.

Nell’ambito di tale accordo, Pavia ospiterà per la prima volta a una grande opera di Keith Haring proveniente dalla collezione “Terrae Motus” di Lucio Amelio, accompagnata da quattro marine di fine XVII – inizio XVIII secolo, per le quali il recente restauro ha aperto nuove ipotesi attributive che saranno approfondite durante la permanenza delle opere a Pavia.

La presenza del dipinto di Keith Haring (Senza titolo, 1983, acrilico su tela, 290 x 590 cm) sarà l’occasione per conoscere e approfondire l’intensa e originale attività dell’artista, utilizzando i suoi stessi strumenti come spunto per una giornata di creatività collettiva, che il 14 marzo vedrà protagonisti alcuni tra i più interessanti esponenti della street art italiana per un “Terremoto creativo”, e per una serie di laboratori artistici pensati per il pubblico scolastico.

Keith Haring, il rappresentante più autorevole della Graffiti Art americana, insieme a Jean Michel Basquiat, fu tra gli artisti coinvolti da Lucio Amelio – gallerista napoletano di fama internazionale – per rispondere all’evento catastrofico del terremoto del 1980, contrapponendo l’energia creativa dell’arte a quella distruttiva della Terra.

Nel 1983 Amelio mette a disposizione di Haring la propria galleria per la sua prima personale italiana. In questa mostra, l’artista espone anche l’opera che oggi fa parte della Collezione “Terrae Motus” della Reggia di Caserta: una tela di 6 metri di lunghezza e 3 di altezza, popolata da giganteschi animali meccanici che calpestano piccole sagome umane: le linee decise utilizzate per tratteggiare i personaggi e la consueta cromia vivace sono utilizzate per interpretare simbolicamente l’impatto tragico del terremoto.

L’immagine esorcizza il timore per un mondo in cui l’uomo è dominato dalla macchina e la natura è ridotta ad incomprensibili segni da decodificare. Mostri meccanici distruggono masse umane sotto un cielo fatto di simboli, tra cui sono riconoscibili – tributo discreto ai suoi sostenitori – le iniziali di Corrado Teano (CT), Lucio Amelio (LA), Paola Colacurcio (PC), John Gillette(JG).

La semplicità e la chiarezza, così come l’equilibrio tra i vari elementi dell’opera, mirano a demistificare e a massificare l’arte, rendendola accessibile a tutti. L’energia spirituale dell’anima diviene cosa fisica, elemento di consumo.

La spontaneità e fluidità dell’immagine caratterizzano tutta la produzione di Haring e sono alla base della sua concezione dell’arte come mezzo di interazione con gli altri e come strumento di riflessione sulla realtà. Prendendo queste come basi per l’azione creativa, lo spazio espositivo in cui l’opera andrà ad inserirsi è stato concepito come una sorta di work in progress, in cui ciascuno potrà lasciare una traccia artistica del proprio passaggio e di ciò che l’opera di Haring gli ha trasmesso.

Per informazioni e prenotazioni:

Musei Civici del Castello VisconteoViale XI Febbraio 35, Pavia

Tel 0382.304816 – Fax 0382.303028

 

museicivici@comune.pv.it