Caserta, grande attesa per il Te Deum di Nogaro oggi in cattedrale alle 17. Forse l ultimo

CASERTA – E oggi, 31 dicembre, è il giorno di monsignor Raffaele Nogaro. Non solo perché c’è come sempre grande attesa per il suo Te Deum in cattedrale alle 17, ma anche e soprattutto perché monsignor Nogaro compie oggi 75 anni.

E oltre alla naturale festa che i casertani da sempre fanno per festeggiare il suo genetliaco – monsignor Nogaro è molto amato a Caserta – il Popolo di Dio che è nel capoluogo di Terra di Lavoro stasera saluterà anche, probabilmente, la sua ultima omelia da ordinario della diocesi, ovvero da pastore che governa Caserta.

Secondo il Diritto canonico infatti i vescovi scadono al compimento del 75esimo anno dal mandato di titolare di una diocesi e, anche se in perfetta forma fisica, comunicano questo evento al Nunzio vaticano del loro paese di residenza, in questo caso l’Italia, per fare in modo che la Santa sede provveda a nominare il nuovo pastore.

Monsignor Nogaro intanto non ha nemmeno atteso il compimento dell’età canonica e già da lunedì ha inviato al Nunzio la sua comunicazione.

In città comunque c’è attesa per la sua omelia: una omelia che da sempre è stata forte e ha rappresentato i desideri della gente comune di Caserta, quella che normalmente di fronte ai problemi della città – e sono tanti – non ha mai trovato udienza se non dal vescovo Nogaro.

L’omelia del Te Deum è però anche un momento di ringraziamento e spesso è anche un forte sostegno a chi lavora per la collettività, come potrebbe essere oggi, per fare in modo che le difficoltà che ci sono, siano superate.

Ma il Te Deum a Caserta è anche un momento collettivo di unità in cui tutti: le istituzioni, dal prefetto al questore, al sindaco al presidente della provincia a tanti altri, si riuniscono insieme con tutte le persone comuni, per un momento di solidarietà e spiritualità.

Ora la Santa sede si prenderà qualche giorno per decidere il nuovo pastore, ma nel frattempo Nogaro continuerà a provvedere alle esigenze della Diocesi.

La decisione vaticana potrebbe essere rapida perché Caserta è una sede diocesana molto ambita e sicuramente a molti pastori, anche romani, sicuramente sarebbe gradito un incardinamento a Caserta.